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Floridia, Chiude la coop per minori “Il Sole”. Il sindaco: “Lo Stato ci aiuti o mi incateno e comincio lo sciopero della fame”

La cooperativa “Il Sole” è costretta a chiudere la comunità alloggio per minori Albachiara di Floridia a causa dei mancati pagamenti della Pubblica amministrazione. Nella fattispecie, il Comune di Floridia, ente per cui sono in carico i minori ospiti della comunità, “si rifiuta illegittimamente – afferma Andrea Baffo a nome della cooperativa – di pagare le rette che coprono le spese di gestione della struttura a partire dal 1 gennaio 2014“.

Gli operatori che lavorano con la coop per tutto questo periodo hanno ricevuto solo una minima parte degli stipendi e con enormi ritardi hanno comunque provveduto al mantenimento di 9 minori stranieri non accompagnati basandosi sulle proprie economie. “Il mantenimento, l’accoglienza, la costruzione di percorsi educativi di integrazione dei minori è comunque un atto che richiede impegno da parte di tutta la collettività – aggiunge Baffo – Se si è invece deciso di abbandonare questi minori, ognuno allora si assuma le proprie responsabilità. Da parte nostra, tutto il personale della comunità si è già immolato per questo fenomeno, fino alla perdita del proprio posto di lavoro. Già, perché è questo che succede: una decina di operatori, in buona parte persone di Floridia, stanno perdendo il proprio lavoro per l’incapacità della politica, a tutti i livelli, di affrontare un fenomeno di proporzioni gigantesche”.

Oggi la cooperativa Il Sole non riesce più ad andare avanti e non potrà più garantire il mantenimento degli stessi minori e pertanto chiedono al Prefetto di Siracusa Armando Gradone e al sindaco di Floridia Orazio Scalorino di provvedere in tempi brevissimi al trasferimento di questi minori in altre strutture, per garantire le tutele previste dalla convenzione internazionale dei diritti del fanciullo, che loro non possono più garantire.

Ma la situazione è più complicata del previsto, come conferma il sindaco Scalorino, che si trova davanti a un debito di circa 500 mila euro: “La competenza è esclusiva dello Stato e tutto quello che ci sarà inviato sarà trasferito alla cooperativa – sottolinea il primo cittadino – Quando i minori sono stati portati da Questura e Prefettura in quella comunità non ci era stato detto nulla. Inizialmente abbiamo pagato ma arrivati a questo punto non sarei riuscito a chiudere il bilancio. In ogni caso ho già chiesto al Ministero degli Interni di darci copertura finanziaria, non eravamo in grado di fare una previsione di questi termini e non sappiamo dove prendere i soldi per pagare. Non voglio che queste comunità abbiano difficoltà, ma non posso risolvere un problema che non spetta a me. Anzi, dirò di più: non mi farò denunciare e se la cooperativa dovesse chiudere e i minori portati da me, sono disposto a incatenarmi in prefettura e cominciare lo sciopero della fame. Queste azioni non possono essere addossate ai Comuni, lo Stato deve darci i soldi, e io non mi farò denunciare per abbandono di minore“.


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