Si è svolta ieri la protesta di commercianti, imprenditori e artigiani su invito del CNA:
“Sono stati centinaia gli artigiani, i commercianti, gli agricoltori e i piccoli imprenditori che ieri hanno protestato percorrendo le vie di Floridia su invito della Confederazione Nazionale degli Artigiani e delle piccole imprese (CNA) e del Consorzio CIAF. La protesta è partita dalla zona artigianale di Floridia perché luogo di pregio della manifattura di questa territorio e fiore all’occhiello di una Provincia che cerca in tutti i modi di contrastare la crisi nonostante tutto.
Al centro della manifestazione una imposizione fiscale enorme su tutti i livelli, una tassa sui fabbricati (IMU) che pesa in maniera devastante su chi ha investito ed ha scommesso sulla propria azienda a causa del recente innalzamento di aliquote applicato dai Comuni e in particolare proprio a Floridia dove la tassa ha raggiunto i massimi consentiti. IMU che considera in maniera assurda, contro ogni logica economica, i capannoni produttivi e strumentali al fare impresa e quindi a produrre ricchezza, al pari della seconda e terza casa.Gli imprenditori hanno reclamano con forza di voler continuare a lavorare e a produrre ma se Comune, Regione e Stato pensano che è ancora possibile togliere denaro dalle aziende per alimentare sprechi, inefficienze, mala burocrazia ecc. si troveranno presto una Comunità e un Paese al tracollo economico con ricadute sull’occupazione ancora più terribili di quelle attuali.
Per questo sono stati consegnate simbolicamente le chiavi degli opifici e degli esercizi commerciali al Sindaco; le imprese sono stanche di avere come socio di maggioranza assoluta uno Stato che anziché essere al servizio di chi produce continua a vessarli in maniera costante. La prossima settimana il disaggio sarà rappresentato al nuovo Prefetto ed entro l’anno al Presidente della Regione Crocetta. Di seguito la piattaforma rivendicativa al centro della manifestazione:
Riduzione immediata e sensibile di tutta la tassazione a carico delle imprese, a cominciare dall’odiosa IMU; Riduzione del cuneo fiscale per ridare dignità al lavoro produttivo; Accesso al credito attraverso il potenziamento dei fondi di rotazione CRIAS, IRFIS, IRCAC e la patrimonializzazione dei Consorzi Fidi per i rapporti bancari; Riforma del sistema di riscossione (Riscossione Sicilia ex SERIT, Equitalia) aumentando i termini di dilazione almeno a 15 anni con una contestuale forte riduzione di sanzioni, agi ed interessi; Sblocco immediato dei crediti vantati dalle imprese verso la Pubblica Amministrazione;
Attivazione degli investimenti connessi ai fondi europei della programmazione 2007/2013, soprattutto quelli legati ad opere di riqualificazione degli immobili pubblici (es. Scuole, opere di consolidamento del territorio, etc) appannaggio delle piccole imprese diffuse; Semplificazione amministrativa di tutti i procedimenti che limitano il libero esercizio d’impresa; Lotta all’abusivismo, a soggetti che svolgono attività d’impresa, invisibili non iscritti alla Camera di Commercio, ormai forse in quantità superiore alle imprese regolari;”