Floridia, Domenica 1 Luglio si terrà la terza edizione del “Premio Nunzio Bruno”

E’ l’arte dell’incisione del legno la protagonista della terza edizione del Premio Nunzio Bruno per l’arte popolare siciliana, che domenica 1 Luglio ore 18 ritorna per ricordare l’opera meritoria del Maestro Nunzio Bruno e per premiare e mantenere viva quest’arte popolare siciliana. Un’arte valorizzata non solo in un Museo Etnografico, quello fondato dal poliedrico artista, ma attraverso un Premio, organizzato e diretto dalla figlia, Cetty Bruno, coadiuvata da un Comitato scientifico composto da autorevoli esperti del settore.

Un’arte passatempo preferito di quei pastori, contadini, guardiani che non incidevano, ma a rriccamavunu rabischi o ciuri su cucchiai, tabacchiere e altro. Si abbellivano i bastoni o i collari per pecore e buoi, da adornare o preservare dal malocchio. Un’apposita mostra di antichi manufatti dell’area iblea, che mostrerà alcuni pregiati pezzi custoditi gelosamente nel Museo, precederà la consegna dei Premi.

Un Premio Nunzio Bruno per riconoscere ufficialmente e sottolineare lo straordinario valore delle risorse umane, artistiche e intellettuali di quanti si adoperano, attraverso la loro opera materiale, i loro studi e ricerche scientifiche, alla riscoperta, alla conoscenza, alla promozione e alla divulgazione del patrimonio etnoantropologico regionale.

Anche quest’anno sul palco di Piazza del Popolo a Floridia saranno omaggiate le tre sezioni in cui è articolato il Premio: lo studio delle tradizioni popolari, la gestione museale e valorizzazione dei beni etnoantropologici, l’arte popolare siciliana e artigianato.

Lavorare incessantemente per mantenere salda, spiega il Direttore Artistico, l’identità storico-sociale della comunità per rinsaldare le radici del nostro territorio è significante per chi ancora oggi produce arte e per quanti la promuovono. Questo il messaggio che contiene il Premio volto a sensibilizzare i tanti appassionati di cultura siciliana, come il Maestro Nunzio Bruno, che scomparve il 4 luglio 2009, ma la cui opera di ricerca e di valorizzazione dei segni del passato continua imperterrita.”

L’arte nelle sue diverse espressioni contorna e arricchisce il Premio. Come la musica etnica di Alfio Antico e il suo gruppo. Il pastore vissuto tra canti, favole e miti, con i suoi magici tamburi scolpisce le mille figure del tempo. Ospite del Premio Nuccio Vara, giornalista di chiara fama e Vice-Caporedattore di TGR Sicilia, che testimonierà le molteplici collaborazioni con i personaggi della cultura del Maestro Bruno.

Per quanto riguarda l’arricchimento culturale due eventi collaterali: le Mostre personali: “Ricami a coltello: l’arte di incidere il legno” dell’Ing. Gaetano Blundo e “Sguardi d’assoluto” le sculture d’arte contemporanea del Maestro Peppe Pravato. Parecchie e significative le collaborazioni di quest’anno: l’Assessorato Regionale dei Beni culturali e dell’identità siciliana, l’Assessorato alla cultura della Provincia regionale di Siracusa, l’Assessorato alla cultura del Comune di Floridia, la Camera di Commercio, la Rete Museale della cultura iblea, l’Istituto Statale d’arte “A. Gagini” di Siracusa, il Floridia Film Fest, il Cedoc e la casa editrice Melino Nerella Editore.

Una nota non può mancare per gli artisti e studiosi premiati nelle precedenti edizioni del Premio Nunzio Bruno. Nella sua prima edizione, il Premio è stato assegnato rispettivamente: al Prof. Sergio Bonanzinga, docente dell’Università degli Studi di Palermo; al Dott. Rosario Acquaviva, di Palazzolo Acreide (SR), direttore dell’Itinerario etnoantropologico di Buscemi; allo Scultore di manufatti lignei Paolo Migliore, di Avola (SR).

In occasione della seconda edizione a: Girolamo Cusimano, per lo studio delle tradizioni popolari e all’antropologia;Jeanne Vibaek, per la sezione relativa alla gestione dei musei etnoantopologici; Gianfranco Salonia, per l’arte popolare siciliana, che in questa seconda edizione è stata l’arte della costruzione dei pupi.


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