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Floridia è in dissesto. Il voto in Consiglio apre a una nuova gestione dell’Ente

Calcoli errati e la mancata riscossione dei crediti i nodi principali che hanno portato a questo epilogo

Dichiarato il dissesto del Comune di Floridia. Dopo oltre 4 ore di dibattito, a tratti troppo acceso, il Consiglio comunale si è espresso ieri sera (10 voti favorevoli, 4 contrari, un astenuto, assente Milo Giarratana) dando seguito a quanto ormai non era più rimandabile. Almeno secondo la Giunta e il collegio dei Revisori dei conti che aveva già indicato quella del dissesto come l’unica strada possibile per rimettere in sesto i conti del Comune.

Calcoli errati e la mancata riscossione dei crediti i nodi principali che hanno portato a questo epilogo. Floridia oggi si è svegliata “diversa”, ma anche uguale a prima. Per la prima volta in default ma senza subire un vero cambiamento: non aumenteranno le tasse (sono già al massimo da anni) né mancheranno le opportunità (in termini di partecipazione a bandi e richieste di finanziamenti) per l’Ente che, invece, da oggi “cambia gestione”.

“Ci siamo insediati a maggio e abbiamo ricevuto la proposta di dissesto che partiva dal presupposto che c’erano già state due relazioni della Corte dei conti e la relazione del responsabile del settore finanziario del Comune – ha spiegato in Aula Gloria Dalleo, componente del Collegio dei Revisori dei Conti –. La Corte dei conti è partita da un’analisi fatta su alcuni rendiconti e, principalmente, sull’accertamento straordinario dei residui, che era sbagliato, in quanto era sbagliato il metodo di calcolo del Fondo crediti di dubbia esigibilità e, da qui, un errato calcolo del disavanzo che ha inficiato, quindi, i bilanci. Si sarebbe potuto eseguire uno studio, per calcolare esattamente il disavanzo finale ma qualunque cifra fosse emersa, l’Ente non sarebbe riuscito comunque a disporre un bilancio di previsione 2021/2022/2023 in grado di assorbire questi debiti. A questo punto il dissesto c’è non solo per il disavanzo, per i bilanci non veritieri, ma anche per i residui, sia attivi sia passivi, eccessivi. Per questi motivi abbiamo espresso un parere favorevole al dissesto. Il dissesto non è una cosa bella, non piace a nessuno, però ci sono situazioni che bisogna avere il coraggio di affrontare”.

Un lavoro complesso, lo ha definito l’assessore al Bilancio Gianfilippo Marino “abbiamo cercato altre strade ma ci portavano tutte a questo punto”. Un punto che per il componente della Giunta Carianni non deve essere visto come la fine di Floridia ma come la rinascita. “Ora tutti noi – ha esortato in Aula – dobbiamo evitare tutti quei comportamenti, fatti in buona fede sicuramente, che hanno generato questa condizione dell’Ente. Oggi il sistema degli enti locali è molto rigido, se fai delle cose e le nascondi sotto il tappeto prima o poi vengono fuori e incidono sulle generazioni future. E non va bene. Quindi quello che oggi dobbiamo fare tutti, maggioranza e opposizione, è ripartire da zero e strutturare il Comune in maniera tale che non si ripresenti il problema negli anni futuri. A prescindere da questo “pasticcio contabile” il Comune non ha investimenti; abbiamo trovato un comune senza niente per le generazioni future. Quindi oggi le politiche da adottare devono guardare al passato certo, ma cominciamo anche a parlare di futuro, di programmazione. Ci vuole sinergia, lo chiedo a tutti, compresi i cittadini perché saremo intransigenti”.


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