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Floridia: “Ennesimo grave disservizio al cimitero” la denuncia dell’Associazione “Città nuova”

Riceviamo e pubblichiamo una nota dall’Associazione culturare “Città nuova” in merito ad un episiodio accaduto il 21 Febbraio scorso:

Nella mattinata di Giovedì 21 febbraio scorso, presso il civico cimitero di Floridia si è tenuta una protesta di cittadini per il diniego di trasloco della salma della defunta maestra Giuseppina Castelli. La vicenda, che ha suscitato non poco clamore e sdegno in seno alla comunità, ha le sue origini alla fine del 2012, quando la famiglia della defunta attendeva dagli uffici comunali preposti l’autorizzazione al trasferimento della defunta da un sarcofago in cui era stata temporaneamente tumulata, a quello di proprietà, distante solo un centinaio di metri dal precedente.

L’ufficio in questione rispondeva più volte che, visto che si era in periodo di festività natalizie, di fine anno e di Epifania, il personale era in ferie, e, quindi, per la traslazione della salma bisognava attendere. Trascorse le festività, l’ufficio comunale autorizza formalmente il trasloco in data 21 febbraio. A questo punto vengono avvisati sia la ditta di servizio funebre, sia la ditta edile che deve eseguire i lavori di estumulo e di tumulazione. Inoltre si provvede all’affissione del manifesto funebre per annunciare a parenti ed amici la celebrazione del rito. Il coniuge della defunta dà ai responsabili dell’ufficio cimiteriale conferma verbale e telefonica di quanto si doveva effettuare nella giornata indicata.

Fatto sta che, la mattina del 21 febbraio, davanti ad una folla sbigottita di familiari, parenti, amici e colleghi della defunta, l’addetto al cimitero dichiara che non era pervenuta alcuna comunicazione e documentazione in merito a quella traslazione. I familiari, tempestivamente, avvertono il Sindaco ed il responsabile dell’ufficio preposto. Il primo, ignaro dell’accaduto, tranquillizza i familiari dicendo che avrebbe telefonato immediatamente agli addetti; il secondo, dopo alcune manovre escogitate per evitare le proteste, si schermisce affermando che il servizio doveva essere espletato il giorno precedente.

Anche l’addetto cimiteriale ha fatto dichiarazioni fumose a scusa della mancata traslazione: mancanza della documentazione, mancanza di alcool e di cotone, mancanza di personale, pur essendoci, insieme a lui, nella giornata stabilita, altri due addetti, oltre agli operatori delle pompe funebri e della ditta edilizia. Questa è una triste e vergognosa storia di ordinario disservizio da parte del Comune di Floridia. Quello riportato, comunque, non è l’unico caso accaduto.


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