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Floridia, Gianni Limoli si ricandida. Pronto a nuove alleanze, mettendo in chiaro le cose

Dopo la vittoria nel 2017, le dimissioni e la sfiducia il medico 70enne, più volte consigliere comunale e assessore alla fine degli anni Ottanta, è pronto a rifare tutto da capo

L’ex sindaco Gianni Limoli ci prova di nuovo. Dopo la vittoria nel 2017, le dimissioni e la sfiducia il medico 70enne, più volte consigliere comunale e assessore alla fine degli anni Ottanta, è pronto a rifare tutto da capo. Con un progetto per Floridia che riprende quello di tre anni fa ma rivisto in virtù della nuova emergenza economica derivata dalla crisi sanitaria.

“Si punterà di più sull’aspetto economico-sociale della città – afferma Limoli – perché è vero che dobbiamo rilanciare le tradizioni e che si devono rifare le strade, e faremo tutto ciò, ma è vero anche che dobbiamo pensare a quanti sono stati più colpiti dalla pandemia”. Per fare ciò sarà importante compiere un’operazione di recupero crediti “che stia attenta alle nuove esigenze dei cittadini e ci permetta allo stesso tempo di portare liquidità da reinvestire nel sociale”. Tutta l’attività amministrativa sarà rivolta alla riqualificazione della città, attingendo dai finanziamenti “che oggi ci sono e ce ne sono più di ieri”.

In programma anche il progetto del Campus dell’agroalimentare, rimasto a metà dopo la presentazione, e sul quale Limoli intende tornare per finire il lavoro. Ma anche investimenti per la riqualificazione urbana, le scuole e il verde pubblico. Un anno dopo le dimissioni, quindi, Gianni Limoli dovrà convincere gli elettori a dargli di nuovo fiducia, la stessa che lui ha dato “troppo facilmente a persone che non la meritavano” e con le quali, adesso, di certo non condividerebbe l’esperienza amministrativa.

“L’unica cosa che mi rimprovero è di aver avuto fiducia a chi è stato con me sin dall’inizio e ad altri con cui mi sono legato per il ballottaggio – ammette –. In politica è necessario dire qualche no. Non avrei dovuto pensare alle esigenze degli altri ma a quelle dei miei concittadini e della città. Nonostante tutto sono riuscito a fare molto e l’ho fatto da solo, con importanti progetti, a partire dal piano settennale dei rifiuti. E tanti sono quelli sono stati finanziati o lo saranno presto grazie ai bandi ai quali ho partecipato, come quello per l’installazione delle telecamere in tutto il territorio”.

E se tre anni fa la fiducia è stata riposta male, Limoli è certo che questa volta sceglierà bene i suoi alleati. “La sfiducia non è stata votata su una questione amministrativa sbagliata o per motivi politici ma contro la persona – afferma –. Fin dall’inizio alcuni miei alleati mi hanno messo in difficoltà, perché avevano già in mente la futura candidatura a sindaco, come Marco Carianni, o, ad esempio, non presentandosi alle riunioni, come faceva Salvo Burgio quando era assessore al Bilancio. Nonostante ciò sono aperto a future alleanze con gruppi, partiti e liste civiche serie, che vogliono lavorare per la città”.

E su questo punto Limoli si toglie un sassolino dalla scarpa e ricorda che “se quest’anno i servizi come la refezione e il trasporto degli alunni pendolari non sono stati erogati è per colpa di chi ha votato la sfiducia. Io mi sono dimesso proprio perché così il Consiglio comunale avrebbe potuto approvare il bilancio, fornire i servizi alla città e far entrare somme che avrebbero permesso, ad esempio, di pagare gli stipendi ai dipendenti Prosat. Loro hanno scelto di votare la sfiducia e di lasciare la città allo sbando. Sono gli stessi che oggi si sono candidati. Ora mi chiedo: come si può agire contro la città e poi candidarsi e dire che vogliono il bene di Floridia?”.


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