“La luce nell’Arte di Van Gogh” è stato il tema che il Centro Artistico Culturale “Giuseppe Ierna” di Floridia, ieri ha sviluppato nell’ambito degli obiettivi programmati nel calendario degli eventi ’International Year of Light 2015.
Numeroso e attento il pubblico partecipante, rappresentato da giovani e adulti, ha apprezzato la Conferenza, tenuta dalla professoressa Giusy Martinez che ha esplicitato come nei vari periodi della sua vita, Van Gogh abbia ricercato la luce, non soltanto per sollevarsi dal vuoto esistenziale, ma soprattutto nell’intento di aprire nuove strade espressive, formali ed emozionali. Le sue sperimentazioni pittoriche porteranno, infatti, all’ Espressionismo.
La libertà dalla pura risonanza del colore precorrerà, tra l’altro, anche l’Astrattismo. La creatività di Van Gogh nasce dalla geniale capacità di guardare la realtà da prospettive non ordinarie. In “Campo di grano”, infatti, ultima sua opera, trasduce la tristezza e l’estrema solitudine della sua vita a Saint Rèmy. Il giallo fu per Van Gogh il colore del sole ma anche il simbolo della vita e dell’amicizia e non è dovuto alla “Fata verde” (assenzio) come hanno sostenuto alcuni critici.
L’artista, consapevole di ogni sua scelta e gesto non fu mai folle perché mise sempre in relazione il “significante” dal “significato”. Dipinse “Campo di grano con volo di corvi” , suo testamento spirituale, nella piena consapevolezza di essere incompreso. Essere Artista non è un disagio psichico.
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