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Floridia, marito geloso e violento tenta di fuggire all’arresto. Preso nel casolare in cui si nascondeva

Giorni fa, quando i Carabinieri avevano cercato di fermarlo mentre tornava dal lavoro, si era lanciato a forte velocità contro i militari, riuscendo a forzare il posto di blocco e a rendersi poi irreperibile

A conclusione di serrate ricerche, i Carabinieri hanno posto fine alla breve latitanza, di un catanese classe ’69 gravato da numerosi precedenti per reati vari, eseguendo un’ordinanza di custodia cautela in carcere emessa nei suoi confronti dall’autorità giudiziaria di Siracusa a seguito della denuncia sporta dalla moglie, vittima da anni di soprusi, violenze e maltrattamenti di natura fisica e psicologica.

Il provvedimento è stato emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Siracusa sulla base delle risultanze degli accertamenti effettuati dai Carabinieri della Tenenza di Floridia, che hanno rappresentato alla Procura un completo quadro indiziario della triste situazione domestica della vittima, che tra il 2012 ed il 2020 era stata sottoposta dal marito, così come il resto del suo nucleo familiare, a maltrattamenti, violenza privata e lesioni, ed era stata costretta ad assistere e a subire condotte violente, come la distruzione di piatti, mobili e suppellettili all’interno dell’abitazione familiare.

Giorni fa, quando i Carabinieri avevano cercato di fermarlo mentre tornava dal lavoro, l’uomo, intuita la situazione, si era lanciato a forte velocità contro i militari, riuscendo a forzare il posto di blocco e a rendersi irreperibile.

Le ricerche non si sono mai interrotte nei giorni seguenti e sono state anche allargate grazie al supporto dei Carabinieri dello Squadrone Eliportato dei “Cacciatori di Sicilia”, che assieme ai colleghi della tenenza di Floridia hanno rastrellato le aree rurali del territorio dove si sospettava che il fuggitivo avesse trovato rifugio.

Nel corso dell’ultimo rastrellamento, l’uomo è stato rintracciato e arrestato in un casolare di campagna dell’agro floridiano, in cui aveva trasferito alcuni suoi effetti personali e aveva fatto scorta di cibo e acqua per restare nascosto il più a lungo possibile. L’arrestato è stato infine associato alla Casa circondariale “Cavadonna”.


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