Sabato 18 gennaio 2014, alle ore 18.30, presso la sala consiliare “G. Spada” del Palazzo municipale di Floridia, promossa dall’Associazione “Asso Laurus” con il Comune di Floridia, si terrà la presentazione del libro di Roberto Fai “Frammento e sistema. Nove istantanee sulla contemporaneità”, Edizioni Mimesis.
Interverranno il prof. Alessio Lo Giudice, ricercatore di ruolo in Filosofia del diritto presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Catania ed assessore alle politiche culturali del Comune di Siracusa, ed il prof. Salvo Sequenzia, semiologo e saggista.
In questo saggio di Roberto Fai, la coppia frammento e sistema è assunta quale “dispositivo ermeneutico”, per comprendere la paradossalità di un mondo che, mentre si installa a “sistema compiuto”, mostra irreversibilmente come le trame dell’esistenza, le condizioni soggettive, il corredo delle nostre Istituzioni ed i saperi di cui disponiamo vivano e si percepiscano soltanto come sparsi ed irrelati frammenti. A partire da qui, decostruendo il senso di alcuni ‘elementi naturali’ e figure metaforiche (terra, mare, aria, il naufragio, lo spettro di Marx, il senso della fine), luoghi geopolitici (Europa e Mediterraneo) e alcune categorie-concetti (il ‘politico’, le aporie del diritto, l’idea di comunità, il dono, l’amicizia, le forme dell’abitare, la democrazia), la presente ricerca prova ad offrire alcuni squarci di luce, al fine di illuminare la nostra inquieta contemporaneità.
Scrive Fai nell’Introduzione al suo saggio:
“Non è davvero paradossale che da quando l’unità del mondo appare raggiunta nella sua compiutezza e visibilità reticolare – perché questo attesta la globalizzazione, il cui volto “tecnico” sono il web e internet –, sia diventato impossibile orientarsi? Che al posto della dimensione del tempo e della temporalità – come leggere altrimenti lo spegnimento di ogni immagine di futuro? –, siano adesso lo spazio e la spazialità a dominare la scena, delineando quale dispositivo di “rappresentazione” del reale la mera puntualità del presente? Che proprio quando il mondo appare definitivamente risolto nella trasparenza delle sue immagini e “telerappresentazioni”, si sia spenta ogni weltanschauung (“visione del mondo”)? Che proprio nell’epoca in cui è la piena spazialità ad offrirci il mondo “in presa diretta”, anche la ricerca di un ‘orientamento’ mostra l’ineffabilità del nostro perturbante spaesamento?”.
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