Floridia, svolta ieri la cerimonia di premiazione per il “Premio Nunzio Bruno”

È stata l’incisione del legno l’arte popolare valorizzata dalla terza edizione del Premio N.Bruno, svoltasi in Piazza del Popolo ieri domenica 1 Luglio. Sul palco l’Ingegnere Gaetano Blundo ha mostrato, con le rituali gesta quei “Ricami a coltello” messi in mostra al I° piano del Museo etnoantropologico che prepotentemente continua a lavorare per ricordare memoria ed identità della civiltà contadina e artigiana dei tempi passati.

Pastorali e presepi scolpiti con legno e canne con una manualità che “coniuga tradizione e innovazione – si legge nella motivazione del Premio, categoria “arte popolare” – intelligenza e manualità, sensibilità artistica e genialità”.

Poi, un pastore di Lentini, cresciuto nutrendosi delle antiche fole della sua terra, con un profilo artistico di assoluta originalità ha mescolano musica, poesia e azione scenica, proponendo brani di sonorità mediterranea ispirati alla tradizione popolare e facendo vibrare la pelle del suo tamburo come se fosse ancora viva: Alfio Antico.

Il riconosciuto artista, accompagnato dal musicista Castrogiovanni, è stato una precisa scelta della direzione artistica perché al meglio rappresentava i ritmi e i suoni e le gesta cantate di quei pastori e di quei contadini che a rriccamavunu rabischi o ciuri su cucchiai, tabacchiere, i bastoni o i collari. La prima categoria premiata dall’oculata scelta del Comitato Scientifico è stata quella “della ricerca e dello studio delle tradizioni popolari” che assegna il Premio al Prof. Aurelio Rigoli, fondatore del Centro Internazionale di Etnostoria e dell’Archivio Etnostorico nazionale.

Poi la seconda categoria: “gestione museale e valorizzazione dei beni etnoantropologici”. A ricevere il premio, dal profilo scultorio in pietra bianca di Nunzio Bruno, il Dott. Sergio Todesco, Direttore del Museo Regionale delle Tradizioni Silvo-pastorali “Giuseppe Cocchiara” di Mistretta. Il Direttore Cetty Bruno, con l’ideatore Massimo Papa e la Prof.ssa Migneco Frasca, alla presenza del vice-caporedattore del TGR Sicilia, Nuccio Vara, hanno ricordato il maestro Nunzio Bruno, come uomo e soprattutto come artista ostinato a raccogliere e rendere fruibile il passato attraverso oggetti di uso quotidiano e lavorativo.

Un documentario del 1995 sui centri della provincia e delle loro peculiarità, con regia di Arturo Andolina, ha ripresentato in immagini la Floridia di qualche anno fa e il maestro Bruno nella sua Villa Museo. Tra gli eventi collaterali, la mostra delle sculture di Peppe Pravato, “Sguardi d’assoluto”, che con il suo “Pellicano” e la sua “Farfalla”, leggeri anche nella rigorosità del materiale ferroso utilizzato, resteranno visibili ancora per alcuni giorni in Piazza Umberto I°.


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