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Fontane Bianche: verso l’insostenibilità ambientale

Pessimo scenario per una zona balneare in cui ci si aspetta di sentire il profumo del mare, il calore del sole e quella piacevole aria di spensierata vacanza.

Percorrendo il viale principale di Fontane Bianche, ci si ritrova invece in un panorama tutt’altro che affascinante.

Sacchetti abbandonati ai piedi dei cassonetti, raccolta differenziata mancata, nessun rispetto degli orari indicati per gettare i rifiuti.
Ma Fontane Bianche non è solo questo. C’è di più.

All’angolo con una delle traverse di viale dei Lidi si può “apprezzare” una vera e propria discarica a cielo aperto di calcinacci e scarti di materiale edile che deturpa ulteriormente il paesaggio.

È un cumulo di pattume di ogni tipo che non si riesce a smaltire perché il rinnovo dei rifiuti è costante, nonostante il servizio di raccolta sia effettuato con regolarità.

E quell’angolo di Fontane Bianche appare così come una collina di immondizia, contro ogni forma di rispetto per l’ecosistema. Nella discarica sono stati trovati persino due serbatoi di Eternit.

E’ responsabilità di un’utenza disattenta o il servizio comunale manca di efficienza?
Ciò che ne consegue è un disastro per la zona balneare che lascia un’immagine di negligente vivibilità.
 


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