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Francofonte, al via le domande per il doposcuola gratuito per gli studenti delle scuole primarie

L’assessore Tuzza: “Crediamo fortemente all’accesso egualitario allo studio”

Come Amministrazione ci stiamo impegnando per sostenere anche gli studenti”: esordisce così l’assessore alla Pubblica Istruzione di Francofonte, Giusy Tuzza, quando presenta i nuovi progetti che coinvolgono i ragazzi francofontesi.

L’assessorato alla Pubblica Istruzione in sinergia con l’assessorato alle Politiche Sociali e in collaborazione con la scuola, sta promuovendo dei nuovi servizi”: prosegue ancora l’assessore. “Per quanto riguarda il servizio di doposcuola gratuito, grazie al supporto della Misericordia, che mette a disposizione delle volontarie, presso i locali del ‘Dante Alighieri’, si svolgerà attività di doposcuola gratis, a supporto delle attività curriculari”: spiega l’assessore Tuzza.

Per accedere a questo servizio si considererà una graduatoria nella quale verrà tenuto conto il bisogno effettivo dei ragazzi e un Isee fino a 9 mila euro. La domanda va presentata entro il 31 gennaio 2020. “Sarà cura dei docenti coordinatori di classe della Scuola Primaria – ancora l’assessore- raccogliere le domande degli alunni interessati e di consegnarle in segreteria. Le domande verranno poi inoltrate ai Servizi Sociali che cureranno le fasi successive”.

Inoltre – continua l’assessore- in via sperimentale, stiamo facendo partire dei corsi di supporto all’attività didattica e destinati a studenti delle scuole primarie, economicamente disagiati, al fine di potenziare e sviluppare le loro opportunità di apprendimento. Nella fattispecie, si tratterà di doposcuola che avrà come oggetto le materie scientifiche e umanistiche, ed in particolare la lingua inglese e la matematica. Il servizio, che si svolgerà presso il II Istituto Comprensivo ‘Dante Alighieri’, durerà alcuni mesi e per quest’anno riguarderà solo gli studenti delle scuole primarie. Si terrà durante l’orario extrascolastico, gratuitamente”.

Siamo accanto ai nostri giovani studenti e crediamo fortemente nella necessità di dover superare tutte le barriere culturali in modo da garantire loro un accesso egualitario allo studio”.


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