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Francofonte, i consiglieri di opposizione tornano alla carica contro sindaco e presidente del Consiglio comunale

Ancora una volta i consiglieri chiedono la convocazione di una seduta per discutere su possibili azioni da intraprendere per fronteggiare l'emergenza sanitaria

A distanza di circa una settimana i consiglieri comunali di opposizione di Francofonte, Amedeo Castania, Angela Cunsolo, Coletta Dinaro e Concetta Falcone tornano a puntare il dito contro il presidente del civico consesso e non lesinano critiche nemmeno nei confronti del primo cittadino.

Vista l’inerzia in merito all’emergenza covid da parte del presidente del Consiglio comunale – tuonano -, avevamo richiesto ed ottenuto in data 4 novembre una riunione dei capi gruppo, finalizzata alla stesura di un documento unico quale atto di indirizzo, da approvare in sede di Consiglio comunale, tenuto conto del numero dei casi positivi acclamati, e che da li a pochi giorni hanno fatto richiedere al sindaco la possibile istituzione di zona rossa su Francofonte.

Vorremmo ricordare al signor Sindaco che la campagna elettorale è finita da un bel pezzo, piaccia o no, ma anche noi siamo cittadini francofontesi, e abbiamo la necessità oltre che la facoltà di esercitare il nostro mandato elettorale, e di apprendere ogni decisione che la signoria sua ha intrapreso in maniera ufficiale e puntale, vedi la chiusura delle scuole o quant’altro tramite i canali istituzionali, e non mediante i post sui social.”

Insomma, i consiglieri di opposizione chiedono al sindaco di Francofonte, Daniele Nunzio Lentini, di aprirsi al confronto per lavorare in sinergia “solo ed esclusivamente per il bene comune, che nello specifico riguarda la salute dei cittadini francofontesi, senza alcuna distinzione di appartenenza politica, di razza e altro, un dovere garantito dalla costituzione.”

Domani intanto la popolazione scolastica francofontese farà lo screening promosso dall’Asp tramite tamponi rapidi, utile per il tracciamento della presenza del virus nella popolazione scolastica.

“L’unico interesse che ci ha spinto a richiedere il suddetto screening – proseguono i quattro – è la salvaguardia dei nostri concittadini, certamente non siamo interessati a medaglie di nessun tipo e riteniamo deprecabile e propagandistico il comportamento di chi sta cercando di attaccarsele.”

Infine un appello e una nuova stoccata al primo cittadino. I consiglieri di minoranza chiedono al sindaco Lentini di fornire alla cittadinanza report puntuali sui positivi, sul numero di contatti in isolamento fiduciario e sul tracciamento, controllo del territorio e quindi degli eventuali comportamenti da parte dei cittadini e degli operatori delle attività commerciali.

Poi la staffilata: “facendo rispettare così le norme previste dalla “zona arancione” piuttosto che chiedere la “zona rossa”, tra l’altro non supportata ad oggi dai dati epidemiologici, ma solo dalla incapacità e della non volontà di affrontare e gestire anche con azioni che possono apparire impopolari come le sanzioni. Siamo stanchi del comportamento saccente che ci viene riservato che non porta alla collaborazione legittima e fattiva di tutte le  forze politiche presenti sul territorio e a maggior ragione dei rappresentanti dei cittadini eletti.”


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