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Francofonte, La Rocca (Pd): “No alla zona rossa. Bisogna sensibilizzare su rispetto delle norme”

Il segretario punta il dito contro il sindaco per la chiusura delle scuole

“Perchè mai la città di Francofonte dovrebbe diventare zona rossa? Quali indicatori dovrebbero essere valutati per stabilire la nuova classificazione?”. Così interviene Francesco La Rocca, segretario del Partito democratico di Francofonte.

“Partendo da queste due semplici domande – dice La Rocca – e non considerando gli attuali positivi al Covid-19 a Francofonte (38 unità nell’ultima comunicazione ufficiale), come dato numerico critico, e dando per certo che il nuovo Coronavirus è lo stesso che si diffonde nei paesi limitrofi e non un virus più aggressivo con genoma modificato , non si vede l’esigenza di passare da zona arancione a rossa  che sicuramente aggraverebbe la già disastrosa situazione di molte attività commerciali, per non parlare dell’avvio della stagione agrumicola oramai alle porte”.

Il segretario si dice d’accordo con le misure di contenimento del Dpcm, piuttosto “occorre sensibilizzare la popolazione al rispetto delle norme e controllare capillarmente tutti i luoghi di aggregazione conosciuti, applicando eventualmente le sanzioni previste dalla normativa vigente. – spiega – Bisogna potenziare il tracciamento della popolazione generale , fare una attenta indagine epidemiologica istituendo e richiedendo forme di collaborazione con il dipartimento di prevenzione dell’Azienda sanitaria provinciale. Non servono ingressi bloccati della città per impedire al virus di entrare a Francofonte, perché  il Covid-19 è già presente  ed è tra noi ed ancora come dimostrano i dati del recente tracciamento di 1520 alunni a Siracusa, dove sul totale dei tamponati solo uno è risultato positivo, diciamo che il virus non si contrae a scuola, ma piuttosto lo si porta in classe a causa di comportamenti sbagliati delle persone che trasgrediscono le regole”.

“L’ordinanza di chiusura di tutte le scuole emanata dal sindaco non è condivisibile in quanto, a nostro avviso, inefficace per il contenimento del contagio.Teniamo moltissime alla salute dei nostri cittadini, alla salvaguardia del tessuto produttivo e commerciale e alla cultura e alla formazione educativa dei nostri ragazzi.Riteniamo utile, anche se fatto in grave ritardo dalla Regione, lo screening destinato ad alunni, genitori e personale della scuola media inferiore e superiore che verrà effettuato domenica prossima presso lo stadio comunale e invitiamo caldamente tutti i cittadini interessati a partecipare prenotandosi opportunamente. Chiediamo con forza – continua – che questa iniziativa venga ripetuta e rivolta a tutte le persone che hanno contatto con il pubblico sul luogo di lavoro. Ai lavoratori, sia pubblici che privati, ricordiamo che l’eventuale periodo di quarantena, sia fiduciaria che per positività al Covid, non comporta alcuna decurtazione retributiva. In conclusione, soltanto il rispetto delle norme già  in vigore sul distanziamento sociale, sull’uso corretto delle mascherine e sull’igiene personale delle mani può efficacemente contrastare il diffondersi dell’epidemia e su questo si deve puntare anche utilizzando le pur scarse risorse di polizia municipale, magari sgravandoli di compiti attualmente non necessariamente indispensabili tipo il controllo della velocità su mezzo mobile sulla strada statale 194 Ragusa-Catania”.


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