Cinquemila presenze a Francofonte lo scorso fine settimana, dedicato alla Sagra del Tarocco. Una piccola parentesi promozionale del prodotto d’eccellenza delle campagne a Nord del siracusano che è servita a smorzare la drammaticità del momento di crisi subito dagli agrumicoltori. Questa la posizione espressa dal Comune della cittadina agrumicola, che traccia un bilancio all’indomani della due giorni che ha animato le vie del centro, gremite di visitatori a caccia di genuinità tra gli stands espositivi.
“Un’iniezione rivitalizzante , anche se dagli effetti di breve durata, che ha contribuito a tirare su il morale degli agrumicoltori locali,spronandoli a non demordere e ad affrontare la crisi che attanaglia il loro comparto con ottimismo ed unione d’azione, considerando anche l’interesse mostrato per il prodotto locale ed i suoi derivati dalle 5000 mila persone giunte in paese lo scorso week-end”. Questo il beneficio che sinteticamente il sindaco di Francofonte, Giuseppe Castania, ha riconosciuto alla IV sagra del Tarocco , organizzata dall’Amministrazione Comunale grazie all’intervento finanziario della Provincia di Siracusa e dell’Assessorato Regionale alle Risorse Agricole ed Alimentari.
“Contestualizzandola in questo delicato periodo per l’economia internazionale, della rassegna possiamo trarre un bilancio tutto sommato positivo – ha aggiunto Castania – perché il nostro obiettivo principale era quello di far comprendere agli operatori del settore che la loro battaglia nella rivendicazione d’interventi e misure concrete a sostegno delle loro aziende è anche quella del nostro Ente , che ha già dato prova del proprio impegno aprendo un’interlocuzione diretta con il Governo regionale attraverso la convocazione di due tavoli tecnici che sembra abbiano smosso acque da tempo stagnanti. E’ stato, infatti , già emanato un provvedimento per il ritiro dell’invenduto, che contribuirà a dare una piccola boccata d’ossigeno agli imprenditori”.
“E’ chiaro – ha detto ancora il sindaco – che si tratta di un primo blando risultato ma continueremo a battere i pugni per rilanciare e rendere concorrenziale le arance rosse della nostra terra. Tenendo conto delle scarse risorse di cui dispongono le casse municipali- ha annunciato il primo cittadino- abbiamo intenzione di renderci partecipi di altri momenti di promozione diretta , che è poi lo strumento più efficace per divulgare la conoscenza del nostro prodotto ed attrarre su di esso le attenzioni di investitori anche esteri creando così nuove opportunità di sviluppo che ruotano attorno alla nostra monocoltura d’eccellenza”.
© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni
Stampa Articolo
© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni












