Fuggono all’alt della polizia locale, dando vita a un inseguimento durato oltre un quarto d’ora tra Augusta e Carlentini, ma vengono infine bloccati e arrestati. È accaduto nella giornata di martedì 31 marzo, durante un servizio di controllo del territorio effettuato dagli agenti del comando di Augusta.
Secondo quanto ricostruito, una pattuglia della polizia locale ha notato un veicolo fermo con a bordo due persone in una zona periferica della città, indicata come area già interessata in passato da numerosi furti in villa. Alla vista degli agenti, i due occupanti avrebbero mostrato segni di nervosismo e, subito dopo, si sarebbero dati alla fuga nonostante l’alt intimato con paletta d’ordinanza e lampeggianti accesi.
Ne è nato un inseguimento che, secondo quanto riferito, avrebbe messo a rischio sia gli agenti sia gli altri utenti della strada, a causa delle manovre ritenute particolarmente pericolose compiute dai fuggitivi nel tentativo di far perdere le proprie tracce. La corsa è proseguita dal territorio di Augusta fino a quello di Carlentini, dove i due uomini sono stati infine bloccati e arrestati dagli agenti della polizia locale.
Dai successivi controlli sarebbe emerso che il veicolo era privo di copertura assicurativa e senza revisione. All’interno dell’auto sarebbero stati inoltre trovati attrezzi da scasso, mentre uno dei due fermati sarebbe stato trovato in possesso di un coltello a serramanico lungo 20 centimetri, con lama a punta.
I due, residenti in provincia di Catania, sono stati arrestati in flagranza, secondo quanto comunicato, per la violazione del nuovo articolo 192 del Codice della strada, recentemente modificato e che prevede l’arresto in caso di fuga, oltre che per resistenza a pubblico ufficiale e per la detenzione di arma bianca e arnesi atti allo scasso.
Su disposizione dell’autorità giudiziaria, i due sono stati trasferiti alla casa circondariale di Cavadonna in vista del processo per direttissima, nel corso del quale l’arresto è stato convalidato. Il comandante della polizia locale di Augusta, Salvatore Daidone, ha espresso congratulazioni agli agenti intervenuti, ringraziando anche il nucleo radiomobile della compagnia dei carabinieri di Augusta per il supporto fornito durante le operazioni. Resta ferma, per i due arrestati, la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.
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