Medaglia d’argento per il siracusano Flavio Abbate ai ventesimi Giochi del Mediterraneo, nella prima edizione della manifestazione che ha visto il padel inserito tra gli sport del programma. Un risultato di grande prestigio per il giovane atleta nato a Siracusa nel 2004, che insieme ad Alvaro Montiel Caruso ha conquistato la finale del torneo maschile, arrendendosi soltanto all’ultimo atto alla coppia spagnola formata dal giovane David Gala e dall’esperto José Antonio Diestro.
Gli azzurri sono stati battuti con il punteggio di 7-6, 6-4, al termine di una sfida equilibrata e decisa da pochi episodi. Il primo set si è risolto al tie-break, nel quale Abbate e Montiel Caruso hanno anche cancellato un paio di set point prima di cedere 8-6. Nella seconda frazione, invece, il momento decisivo è arrivato sul 4-4, quando gli spagnoli hanno trovato il break che ha indirizzato definitivamente la finale.
Resta però un bilancio straordinario per l’Italia del padel, che ai Giochi del Mediterraneo ha raccolto più medaglie di qualsiasi altra nazionale: due argenti, quello maschile di Abbate e Montiel Caruso e quello nel doppio misto di Marco Cassetta e Giulia Dal Pozzo, oltre ai bronzi di Carolina Orsi e Giorgia Marchetti nel femminile e di Simone Iacovino e Marco Cassetta nel maschile.
“Abbiamo dato tutto – ha detto Abbate al sito internet della Fitp – e la partita ci è scappata via per piccoli dettagli. Avrei voluto conquistare l’oro con Alvaro con cui ho un rapporto speciale, ma questo è lo sport, bisogna accettare questi momenti e ripartire subito”.
Parole alle quali hanno fatto eco quelle di Montiel Caruso: “Forse potevamo giocare meglio il tie-break ma non c’è dubbio sul fatto che abbiamo disputato una partita di altissimo livello. Abbiamo lottato per questa maglia, per le persone che erano qui e che ci hanno seguiti da casa. Siamo contenti dell’argento e sono felicissimo di averlo preso con Flavio: un compagno in campo e uno dei miei migliori amici”.
A sottolineare il valore della prestazione anche la ct Marcela Ferrari: “Flavio e Alvaro hanno le qualità per poter affrontare certe partite e questa finale e lo hanno dimostrato, giocandosela punto a punto contro due rivali fortissimi. Hanno centrato la finale e una medaglia d’argento che riflette bene quanto di buono abbiano fatto in questi Giochi del Mediterraneo”.
Per Flavio Abbate, mancino che gioca a destra e attualmente intorno alla 60ª posizione del ranking internazionale, l’argento rappresenta dunque un’altra importante tappa di una carriera ancora tutta da costruire. Il titolo sfumato per pochi dettagli lascia spazio alla soddisfazione per una medaglia conquistata indossando la maglia azzurra e per aver portato ancora una volta il nome di Siracusa su un palcoscenico internazionale.