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Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, le iniziative a Siracusa e in provincia

Dalla politica ai sindacati è unanime lo sforzo di sensibilizzazione contro un fenomeno che purtroppo non cessa di esistere

In occasione della giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne l’assessorato alla cultura della Città di Siracusa ha patrocinato due iniziative all’interno del Teatro Comunale. Da oggi sarà diffuso in rete un video, girato in parte all’interno del Teatro Comunale con un brano dedicato alle donne di Barbara e Chiara Catera e Angela Nobile.

Invece domenica, con la regia di Simona Gatto, si esibiranno gli allievi del Centro Musical Siracusano e ASD Tersicore con una serie di performances teatrali. “Da 11 anni, in concomitanza a questa giornata – commenta la Regista – realizzo questo spettacolo proprio insieme ai più giovani perché obiettivo dell’evento è quello di sensibilizzare sempre di più i nostri ragazzi oltre che il pubblico adulto. Essere presenti , testimoni e sostenitori delle donne, ci onora, ci inorgoglisce e soprattutto serve “ a fare sempre più rete” contro il femminicidio. I giovani sono la nostra speranza per un futuro più ricco di rispetto , amore e valore. Ancora una serie di belle iniziative culturali ideate da donne contro la violenza sulle donne e patrocinate con convinzione dalla amministrazione della città di Siracusa nello splendido scenario del nostro Comunale”. Posti limitati, prenotazione obbligatoria e obbligo Green-pass.

A Priolo, invece, il Comune aderisce all’iniziativa “Orange The World”, promossa da UN Women, illuminando di arancione il Palazzo Comunale. Un atto simbolico fortemente voluto dal sindaco Pippo Gianni e dal vicesindaco Maria Grazia Pulvirenti, un’iniziativa di sensibilizzazione che rappresenta un’occasione di riflessione sul drammatico fenomeno della violenza sulle donne e che evidenzia l’impegno dell’amministrazione comunale su queste tematiche.

La violenza sulle donne, definita dall’Onu “un flagello mondiale” per la sua diffusione, è un fenomeno endemico che non vede esente l’Italia. I dati sono spiazzanti. Il numero di femminicidi nel nostro Paese ha raggiunto un peso estremamente allarmante già dall’inizio dell’anno, acuito nel 2020 durante i periodi del lockdown per la Covid-19, che ha esasperato le situazioni di disagio psicologico e causato a catena l’effetto “week end”. Il rapporto Istat sul numero delle vittime e le forme di violenza, insieme ai dati del numero verde 1522 contro la violenza e lo stalking, delineano un quadro rilevante sull’evoluzione del fenomeno.

In Sicilia sono 9 i femminicidi perpetrati dall’inizio dell’anno e i casi di maltrattamenti e stalking si susseguono a ritmi incalzanti, come è possibile evincere dalle quotidiane notizie dei media locali. Numeri che hanno portato il Pd di Siracusa attraverso le sue rappresentanti a scendere in campo attraverso una campagna di sensibilizzazione del numero antivolenza 1522. “Riteniamo che sia necessario dare la massima diffusione al numero di emergenza – dicono-. Il numero di emergenza 1522, gratuito e attivo 24 h su 24, è stato istituito dal Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio per le donne che hanno bisogno di aiuto. Le donne e gli uomini del Pd Provincia Siracusa si impegnano ad attivare una campagna di sensibilizzazione pubblica che veda l’apporto di tutti i cittadini. Obiettivo è creare una convergenza che coinvolga oltre le forze dell’ordine pubblico e i centri antiviolenza già in campo, la sanità, le associazioni sportive, gli istituti scolastici, gli enti ecclesiastici, le rappresentanze d’impresa, il volontariato e il terzo settore, le forze sindacali, gli uffici pubblici fino alle amministrazioni comunali alle quali si chiede massima collaborazione nel coadiuvare alcune azioni. Promuovere il numero 1522 sugli scontrini fiscali degli esercizi commerciali, sui ticket per il parcheggio, sui servizi di mobilità urbana, sono alcuni esempi di approccio culturale che possono salvare una vita”.

Non basta una giornata per eliminare la violenza contro le donne, ma soprattutto non servono proclami infarciti di cinismo per contrastare questo fenomeno. Nel nome di Ada Rotini, la donna di Noto assassinata dal marito a Bronte l’8 settembre, e delle altre vittime di femminicidio noi chiediamo alla Regione che ci dica cosa ha fatto. Non cosa promette di fare”. Lo afferma Luisella Lionti, segretaria organizzativa della Uil Sicilia con delega all’Area Vasta Palermo-Siracusa-Ragusa-Gela, che nella Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne vuole ricordare “la rabbia e il dolore di chi chiede giustizia per sé o per chi non c’è più, rivendicando condanne esemplari e certezza della pena ma anche politiche vere di prevenzione”.

Oggi – aggiunge Luisella Lionti – vogliamo denunciare anche nel Sud-Est dell’Isola gravissimi ritardi nella creazione di un’efficace rete di strutture per la tutela delle donne maltrattate e di centri per la cura degli uomini maltrattanti, tasselli fondamentali nell’attuazione del Codice Rosso”. La segretaria della Uil conclude: “Aspettando risposte efficaci dalle istituzioni politiche cresca dal basso, dall’impegno di cittadine e cittadini, un movimento capace di radicare ovunque la cultura del rispetto. Innanzitutto, tra i signori uomini. Da loro, sin dalle scuole, deve partire la nostra campagna per la vita”.

Anche la Consulta Comunale Giovanile di Siracusa si unisce alla giornata commemorativa contro la violenza sulle donne. Una piaga sociale che ogni anno riporta numeri drammatici, nel 2021 sono 103 le donne vittime di femminicidio, il dato drammatico rileva che si verifica un’omicidio ogni 72 ore.

Il 25 novembre non rappresenta una giornata unica, poiché segna l’inizio dei 16 giorni di attivismo contro la violenza di genere che precedono la Giornata mondiale dei diritti umani il 10 dicembre. “Vogliamo ribadire con forza – dice il presidente Nicolò Saetta – quanto sia importante, per tutte coloro che sono vittime di violenza, che denunciare il sopruso è l’unica strada percorribile. Soltanto così cesseranno le percosse così come le azioni violente ed aggressive dei “partner”. Ricordiamo a tutte coloro che sono vittime silenziose di questo terribile dramma che non sono sole. Esistono centri anti violenza in ogni città, anche Siracusa non è da meno. Purtroppo il nostro capoluogo è stato protagonista di terribili crimini, non può non affiorare il ricordo della povera Eligia Ardita, strappata da questo mondo insieme alla piccola e non ancora nata figlioletta, da un marito orco che non ha esitato a pugnalarla a morte. Nella speranza che prima o poi ciò possa finire, invitiamo tutte alla massima prudenza, a non cadere mai nelle false lusinghe di uomini pericolosi, a scappare da una relazione qualora questa si rilevasse tossica, a non scambiare per amore gesti estremi. Siate accorte e confidatevi sempre – conclude -, con un’amica, con un amico, con un parente. Rivolgetevi ai centri antiviolenza dove troverete chi vi darà la forza di combattere. Parlate, poiché è l’unico modo per reagire.”

Italia Viva Siracusa ha infine sottoposto all’Amministrazione Comunale la richiesta di implementazione di percorsi e progetti di educazione finanziaria per le donne vittime di violenza. Ogni anno in occasione della celebrazione del 25 Novembre verifichiamo che il bilancio è sempre più drammatico e scoraggiante, le Ministre dell’attuale Governo, Elena Bonetti in testa, hanno messo in campo una serie di misure penali ed economiche che finalmente (anche se non possono risolvere definitivamente il problema) si contrappongono alla costante e vuota retorica a cui assistiamo da anni. La deputata Lucia Annibali, Capogruppo di Italia Viva alla Camera, ha proposto e ottenuto il Reddito di Libertà per le donne vittime di violenza. Il fondo stanziato di 7 milioni di euro è già operativo e sta per essere diramato da una circolare Inps che spiega cosa fare per accedervi. Oltre al reddito di libertà è previsto anche il microcredito di libertà per le donne vittime di violenza, altri 3 milioni di euro per avviare progetti e iniziative lavorative.


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