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“Giornate Fai per la Scuola 2021”: domani i risultati delle ricerche degli studenti di Siracusa, Avola e Augusta

Stupore, ammirazione, passione, sono i primi commenti dei ragazzi che per la prima volta entravano in una biblioteca pubblica per effettuare ricerche storiche

Da lunedì 8 a sabato 13 marzo 2021 torna il grande evento nazionale che il Fai – Fondo Ambiente Italiano da nove anni dedica al mondo della scuola, e in quest’anno così difficile per studenti e docenti, date le restrizioni dovute alla pandemia, si rinnova con un’edizione completamente digitale.

Gli studenti, formati dai volontari del Fai in collaborazione con i docenti, saranno chiamati ancora una volta a mettersi in gioco in prima persona, per scoprire da protagonisti la ricchezza del patrimonio culturale italiano e raccontarla ai loro pari, ma quest’anno lo faranno in centinaia di visite guidate online, con video in diretta Instagram e in differita sui canali Igtv delle Delegazioni Fai, visibili da tutti anche sul sito www.giornatefaiperlescuole.it.

Oltre 4.000 apprendisti Ciceroni, 700 video in programma e 264 luoghi da visitare online, quasi 50 in più dell’edizione del 2019: sono numeri che dimostrano il desiderio dei giovani studenti di uscire dall’isolamento, per vivere un’esperienza di cittadinanza attiva e di educazione tra pari, anche se a distanza, e per non perdere l’opportunità di formarsi e di arricchirsi culturalmente, raccontando insieme al Fai le bellezze del nostro Paese.

Nel 2021 ricorre il settecentesimo anniversario della morte di Dante Alighieri, avvenuta a Ravenna, suo luogo d’esilio, nella notte tra il 13 e il 14 settembre del 1321 e per celebrare questo importante anniversario la Delegazione Fai di Siracusa, nell’ambito delle Giornate Fai per le Scuole, ha proposto agli istituti scolastici di focalizzare l’attenzione su un periodo storico ancora per molti versi avvolto nel mistero, il basso medioevo siciliano. Con un’entusiasta collaborazione di studenti degli Istituti Scolastici Ettore Majorana di Avola, Arangio Ruiz di Augusta, Orso Maria Corbino e Luigi Einaudi di Siracusa, attraverso una diretta Instagram martedì 9 marzo, verranno illustrati i risultati delle loro ricerche effettuate nel territorio della nostra provincia.

Abbandonata per qualche giorno la postazione dad e indossati gli abiti da inviati speciali, gli Apprendisti Ciceroni a piccoli gruppi e nel rispetto delle norme anti covid si sono dedicati alla ricerca di notizie e luoghi attinenti al tema della manifestazione proposto da Fai, La cultura in Sicilia all’epoca di Dante Alighieri.

Accolti con non poche difficoltà nei luoghi del sapere per eccellenza, la biblioteca comunale di Siracusa, di Augusta e di Avola, hanno potuto condurre le ricerche anche su antichi libri e manoscritti, sfogliando muniti di guanti, materiale rarissimo come l’incunabolo della Divina Commedia di Dante con il commento di Cristoforo Landino stampato nel 1497, e libri del ‘500 tra cui un testo di Archimede impresso a Basilea da Joannes Hervagius nel 1544. Stupore, ammirazione, passione, sono i primi commenti dei ragazzi che per la prima volta entravano in una biblioteca pubblica per effettuare ricerche storiche.

Agli studenti dell’Istituto Ruiz ad Augusta, gli antichi manoscritti del fondo Blasco hanno rivelato sulla città Federiciana notizie inedite ed introvabili sugli ormai consuetudinari siti consultabili on-line, suscitando meraviglia e orgoglio per le loro importanti scoperte. Ad Avola invece gli studenti hanno focalizzato l’attenzione sulla ricostruzione della nuova città dopo l’abbandono della città medioevale a seguito del terremoto del 1693, mentre a Siracusa i due istituti scientifici hanno condotto una ricerca in comune sui siciliani illustri citati da Dante Alighieri nella Divina Commedia.


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