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Grand Hotel in concordato preventivo: il Comune di Siracusa dice sì al 20% di 1,2 milioni di euro di crediti

Il Comune di Siracusa vanta un credito di poco inferiore a 1,2 milioni di euro complessivi e ha espresso il proprio voto favorevole con una percentuale di soddisfacimento pari al 20,5%

La società che gestiva il Grand Hotel è in difficoltà economica e rischia il fallimento, così sta provando a definire un concordato preventivo con i creditori. Tra questi, il Comune di Siracusa, che vanta un credito di poco inferiore a 1,2 milioni di euro complessivi.

Ammesso al concordato preventivo, lo scorso 7 aprile nessun rappresentante dell’ente si è costituito all’udienza al Tribunale di Siracusa per l’espressione di voto dei creditori e il termine ultimo era fissato al 27 aprile. Palazzo Vermexio doveva quindi procedere in un modo o in un altro e ha ritenuto che la mancata approvazione della proposta di concordato preventivo potrebbe determinare il fallimento della società Grand Hotel srl e la conseguente impossibilità a ottenere quanto dovuto, per questo ha espresso il proprio voto favorevole con una percentuale di soddisfacimento pari al 20,5% e quindi di 245 mila euro.

Adesso occorre attendere la Camera di Consiglio (non ancora fissata) e l’eventuale omologazione. Fino a tale data assoluto riserbo da tutte le parti, anche perché l’hotel di lusso in Ortigia continua a operare in quanto è gestito da un’altra società. Costruito a fine Ottocento, il Grand Hotel Ortigia ha ormai più cent’anni di vita e, seppur completamente ristrutturato nel 1995, ha mantenuto vivo lo charme delle sue origini, le linee architettoniche e il fascino dello stile Liberty.


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