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Grande caccia di primavera per il branco Waingunga del gruppo AgesciSolarino1. Avventure fantastiche per lupetti e famiglie

Vecchi lupi e lupetti, insieme con genitori e fratelli sono diventati una numerosa compagnia di animali e hanno condiviso avventure e disavventure

Il gruppo scout AgesciSolarino 1 celebra la primavera con una grande caccia. Sabato e domenica scorsi i lupetti del branco Waingunga e i loro genitori sono stati chiamati a raccolta per giocare insieme e festeggiare la bella stagione seguendo la strada tracciata dal fondatore dello scoutismo lord Robert Baden Powell.

Prima della pandemia ogni anno ad aprile, le branche l/c della zona aretusea festeggiavano insieme la caccia di primavera, una condivisione di esperienze di lupettismo in ambientazione fantastica. Dopo i due anni di stop a causa del covid, il branco Waingunga ha voluto ripartire con una caccia diversa dal solito, pensata per loro e per i genitori.

Vecchi lupi e lupetti, insieme con genitori e fratelli sono diventati una numerosa compagnia di animali e hanno condiviso avventure e disavventure, dal momento in cui sono stati costretti ad abbandonare il loro bosco d’origine per colpa delle attività umane.

Giochi per divertirsi e imparare, dunque, il rispetto dell’ambiente, della natura e degli altri esseri viventi. Un’immersione nella fantasia che ha dato vita a un percorso a tappe dove grandi e piccini, suddivisi in squadre, si sono cimentati in diverse prove per raggiungere “Il Bosco del Daino Bianco”, la nuova casa degli animali “sfrattatati” dal loro habitat dall’uomo che ha trasformato in discarica l’unica riserva d’acqua, compromettendo definitivamente la sopravvivenza di tutti.

Per riuscire nell’impresa, ognuno deve proteggere l’altro, impegnandosi solennemente a non mangiare nessuna delle creature del gruppo e a collaborare con gli altri lungo il cammino. “Durante questa incredibile migrazione gli animali conosceranno pericoli, difficoltà e privazioni di ogni genere, quasi sempre per colpa dell’uomo, e perfino contrasti nel gruppo. Il travagliato cammino li cambierà profondamente, e molti moriranno nel tragitto, ma la maggior parte raggiungerà la destinazione. Anche Papa Francesco nella sua Enciclica “Laudato si” ci chiede di avere cura della – Casa Comune – perché è il regalo più grande che Dio ci ha donato e tutti noi facendone parte dobbiamo guardare a questo dono con gli occhi dell’amore”. Parole, queste, che richiamano quelle pronunciate circa 115 anni fa da Lord Baden Powell: “Prova a lasciare questo mondo un po’ meglio di come l’hai trovato e quando arriva il tuo momento per morire, tu puoi morire felice nel sentire che in ogni caso tu non hai perso il tuo tempo ma hai fatto del tuo meglio! Sii preparato!”.


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