In tendenza

Green pass: “obbligo nazista”. Poliziotto no vax sospeso dalla Questura di Siracusa

È stato lo stesso poliziotto a rivelarlo, postando sulla sua pagina social il verbale firmato dai suoi colleghi che, stamane, quando si è presentato al lavoro gli hanno chiesto di esibire il certificato, da oggi obbligatorio

Un agente di polizia in servizio alla questura di Siracusa è stato sospeso in quanto sprovvisto di Green pass. È stato lo stesso poliziotto a rivelarlo, postando sulla sua pagina social il verbale firmato dai suoi colleghi che, stamane, quando si è presentato al lavoro gli hanno chiesto di esibire il certificato, da oggi obbligatorio.

Non potrò accedere nei luoghi di servizio, sospeso e senza stipendio fino al 31 dicembre, poiché non in possesso dell’infame tessera verde, degna del regime nazista della Germania di Hitler degli anni ’30“, ha scritto l’agente di polizia.

Sulla vicenda, è intervenuto il capo di Gabinetto della questura, Ferdinando Buceti: “È uno dei no vax che, coerentemente con le sue idee, ha deciso di sottrarsi all’obbligo del Green pass e a tutto quello che il protocollo sanitario prevede per legge. Come conseguenza, si applica la sospensione del servizio con tutte le conseguenze del caso“.

La questione del “green pass” è stata nei giorni scorsi trattata dal Siulp (sindacato di polizia) in occasione della visita a Siracusa del Segretario Generale Regionale, Santino Giorgianni. La posizione del sindacato, sia a livello nazionale, sia locale, è in linea con il mondo del sindacato confederale e rappresenta il giusto equilibrio tra le ragioni della stragrande maggioranza dei poliziotti che hanno aderito alla vaccinazione anti covid e coloro i quali invece, per un convincimento personale, hanno ritenuto di non doversi sottoporre al vaccino. “Questi ultimi – aveva detto Giorgianni in occasione della visita a Siracusa-, non devono essere in alcun modo discriminati per la loro scelta.”


© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni
Stampa Articolo