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Guardia Di Finanza: Tutti I Dettagli Della Maxi Operazione “Punto Com”

Maxi operazione della Guardia di Finanza di Siracusa. Scoperta e sgominata organizzazione criminale che gestiva la raccolta illegale di scommesse sportive via internet in tutte le province della Sicilia orientale

Questa notte è stata eseguita l’operazione battezzata “PUNTO COM” in adempimento a misure cautelari disposte dal G.I.P. su specifica richiesta della Procura di Siracusa.
Gli uomini delle fiamme gialle del Comando Provinciale di Siracusa hanno tratto in arresto 10 persone ritenute responsabili a vario titolo, di essersi associate al fine di creare e gestire siti internet, assolutamente illegali e sconosciuti al sistema monopolistico statale, che sarebbero serviti per la raccolta di scommesse sportive on line.

-30 Persone Denunciate All’a.G.
-10 Arrestati (Fabrizio Farina, Francesco Di Re, Stefano Barresi, Gabriele Platania, Antonino Faro, Giuseppe Raciti, Angelo Maltese, Giovanni Giuffrida, Agostino Urso.)
-20 Denunciati A Piede Libero
-3 Le Ordinanze Di Custodia Cautelare In Carcere

Indagini Tecniche :
-170.000 Conversazioni “Registrate”
-12.000 Ore Di Ascolto

Sequestrati:
1 Un intero compendio aziendale operante nel settore dei videogiochi
1 Società operante nel campo dell’informatica
1 Agenzia di raccolta scommesse telematiche
1 Sala da gioco
 

L’illecito sistema si proponeva di creare ed offrire al vasto pubblico di giocatori una alternativa vantaggiosa e sicura al rigido sistema statale gestito dall’Amministrazione dei Monopoli di Stato.

Avvalendosi di personale altamente specializzato e di sistemi software all’avanguardia, venivano creati siti internet con caratteristiche similari a quelli regolarmente riconosciuti dai Monopoli di Stato con differenze sostanziali in ordine alle vincite particolarmente vantaggiose per gli occasionali avventori.

Il vantaggio economico era altresì garantito ai punti internet ed alle sale giochi compiacenti alle quali, in cambio della loro collaborazione nella promozione dei siti illegali, veniva riconosciuta una percentuale sugli incassi netti, eventualmente realizzati, di gran lunga superiore rispetto a quella offerta dai Monopoli di Stato anche perché assolutamente esentasse.

L’accesso ai servizi offerti dai siti illegali era di estrema semplicità: l’occasionale avventore, una volta entrato sul sito web illegale, avrebbe dovuto solamente autenticarsi immettendo una user ID (o un nick name) ed una password preventivamente concordata e rilasciata dagli amministratori dei siti.

Gli stessi provvedevano contestualmente all’apertura di un conto gioco virtuale su cui sarebbe stata accreditata la somma di denaro versata in contanti dal giocatore.

Su tale conto virtuale confluivano le eventuali vincite e detratte le perdite derivanti dalle successive giocate effettuate.

Qualora l’utente avesse voluto riscuotere le vincite realizzate o chiudere il conto virtuale, le relative somme gli sarebbero state elargite sempre in contanti.

Di particolare interesse risulta la tecnica sperimentale adottata dalla Guardia di Finanza, su specifiche direttive della Procura della Repubblica di Siracusa, per l’acquisizione dei flussi telematici. L’impiego di soluzioni hardware e software innovativi hanno permesso di intervenire passivamente sui personal computer utilizzati dall’associazione criminale acquisendo ed immagazzinando il flusso dati prodotto e trasmesso tramite la rete internet.

L’ impianto, inoltre, era in grado di visualizzare tutte le azioni eseguite sul computer intercettato consentendo una visualizzazione in parallelo delle stesse sui computer appositamente dedicati.

Il sistema rivoluzionario d’intercettazione, è stato possibile grazie alla professionalità specifica messa in campo dagli operatori sapientemente coordinati dai Pubblici Ministeri che hanno immediatamente compreso la portata dell’indagine, sviluppata anche all’estero attraverso la rete, definendola nel complesso panorama legislativo di una materia in continua evoluzione soprattutto in ambito comunitario.

Anche il capo di imputazione rinovella la vecchia concezione di gioco d’azzardo poiché per la prima volta viene contestata l’associazione a delinquere finalizzata alla raccolta di scommesse on line.

L’organizzazione smantellata era completa ed autonoma in quanto provvedeva alla creazione dei siti ne gestiva l’aggiornamento controllando il flusso dei dati e riscuotendo ovvero pagando materialmente i vari crediti e/o debiti.

Numerose sale da gioco ed esercizi commerciali riconducibili ai maggiori responsabili dell’organizzazione, sono stati sottoposti a sequestro per un volume d’affari di circa 400.000 euro.


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