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Hospice Al Rizza Di Siracusa, Una Meno Drammatica Gestione Delle Malattie Tumorali

Quella della mancata apertura del Servizio Hospice presso l’ospedale Rizza, presidio appartenente all’Azienza Ospedaliera Umberto I di Siracusa, è una questione nell’ultimo periodo più volte ripresa dai mezzi di informazione locali.
Sulla vicenda si è espresso anche il responsabile del reparto di Oncologia, dott. Sebastiano Spada, che al riguardo trova estremamente corretta e pertinente la posizione manifestata da tutti gli autorevoli intervenuti, ma che ha voluto comunicare ulteriori informazioni, aggiungendo ai vari servizi che in provincia, a diverso titolo, si occupano di oncologia, quello di diagnosi e cura che si trova presso lo stesso presidio ospedaliero Rizza.

“Il servizio in oggetto – spiega il dott. Spada – è dotato di 16 posti letto per il ricovero ordinario dove vengono eseguiti gli accertamenti più raffinati per la diagnosi (l’ospedale è dotato, fra l’altro, della TAC spirale di ultima generazione, della medicina nucleare, di attrezzatissimo laboratorio analisi, di servizio di anatomia patologica e di modernissime sale operatorie) e le cure delle malattie tumorali. Ai posti letto di ricovero ordinario vanno aggiunte 8 poltrone di Day Hospital che consentono, ogni giorno, di praticare decine di sedute di chemioterapia.
I dati relativi ai ricoveri ed alle prestazioni rese nell’arco di un anno dall’Oncologia dell’Ospedale Rizza sono
simili se non superiori a quelli di strutture che si trovano in città e provincie ben più grandi di Siracusa”.

Inoltre, il dott. Spada ha voluto sottolineare che le prestazioni sono riferite a cittadini provenienti da tutti i comuni della provincia aretusea, rammaricandosi, però, della mancanza in tutto il territorio provinciale di un servizio di Radioterapia.

“Alla luce di queste considerazioni – conclude Spada -, quindi, ritengo anche io non più procrastinabile l’apertura dell’Hospice che, ricadendo come già detto all’interno della stessa struttura ospedaliera del nostro reparto, pur se di pertinenza organizzativa dell’AUSL 8, renderebbe meno drammatica per pazienti e familiari la gestione della malattia oncologica, umanizzando in maniera significativa la qualità dell’assistenza resa”.
 


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