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I lavoratori della nettezza urbana di Solarino in sciopero: sit in davanti al Municipio

"È una battaglia che facciamo anche per i cittadini che hanno diritto ad un servizio migliore – dice Carmelo Condorelli – molti punti del contratto stipulato con il Comune di Solarino, infatti, non vengono rispettati"

I lavoratori della nettezza urbana di Solarino, oggi, hanno incrociato le braccia. “Un’azione di decisa protesta contro la mancata applicazione del contratto nazionale di lavoro, che l’azienda non rispetta in nessuno dei Comuni in cui lavora, come si può evincere dalle informazioni che con i motori di ricerca si trovano su internet, digitando Ecos srl – si legge in una nota della Fiadel interprovinciale – L’appalto, peraltro, è stato impugnato dalla ditta arrivata seconda perché è stato aggiudicato con eccessive percentuale di ribasso”.

I lavoratori, questa mattina, in sit davanti al Palazzo Municipale, in piazza del Plebiscito, hanno denunciato la pesante situazione in cui si trovano. In piazza sono stati presenti anche i vertici nazionali, regionali e provinciali della Fiadel, il sindacato che ha organizzato lo sciopero. C’era il segretario nazionale Giuseppe Messina, il coordinatore generale della Sicilia, Carmelo Condorelli, e il segretario provinciale, Francesco Failla, a testimonianza dell’importanza che la vertenza ha in tutto il comparto,

“Si tratta di una situazione generalizzata che porta le imprese sane a rifuggire da questo tipo di gare d’appalto, nelle quali il massimo ribasso impone poi il mancato rispetto del contratti di lavoro e del capitolato. È una battaglia che facciamo anche per i cittadini che hanno diritto ad un servizio migliore – dice Carmelo Condorelli – molti punti del contratto stipulato con il Comune di Solarino, infatti, non vengono rispettati. Ci rivolgiamo anche all’Ente comunale, che da stazione appaltante dovrebbe controllare e garantire il rispetto delle norme contrattuali. Invece, attualmente, si limita a qualche multa per disservizi vari ma nel silenzio più assordante si muove al riguardo dei nodi contrattuali. L’azione di lotta continuerà a singhiozzo, nelle rispetto delle leggi che regolamentano lo sciopero nei settori dei servizi essenziali, fin quando non otterremo il rispetto dei nostri diritti”.


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