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I parlamentari pentastellati di Siracusa restano nel M5S. Ficara: “il Movimento riparte più leggero”

"Nel 2023 si voterà a Siracusa, per le amministrative. Con il gruppo locale ci siamo rimessi al lavoro iniziando a definire temi e programmi, tornando ad ascoltare la voce delle persone"

“Sono stato eletto con il M5s e in quella forza politica resto. Non ho tempo, e neanche voglia, per impegnarmi in manovre di palazzo o per badare a interessi personali. Ci sono talmente tante cose per cui gli italiani aspettano risposte che non possono che restare basiti di fronte a certe manovre”. Queste le parole del parlamentare siracusano del Movimento 5 Stelle Paolo Ficara, che come tutti gli altri siracusani pentastellati non ha seguito Di Maio nella scissione grillina.

“Credo che quanto sia successo con l’uscita di un gruppo dal Movimento, sia stato solo un appuntamento rimandato per troppo tempo. È un fatto positivo per il Movimento 5 Stelle, da cui finalmente ripartire più leggeri. Le strade di alcuni già da tempo avevano preso altre direzioni ed è giusto che si siano finalmente separate. Diverse motivazioni, più o meno legittime, ma quasi esclusivamente personali e non politiche. Io adesso mi auguro che si correggano certi errori, si mantenga la barra dritta, si torni a parlare solo di temi al 100% (anzi, al 110%) e si lavori sempre con più forza e fermezza per dare le risposte giuste agli italiani perché i prossimi saranno mesi difficili se questa maledetta guerra non finisce. Anche a costo di uscire dal governo, se fosse necessario – aggiunge – Io preferisco pensare al mio territorio e in questo momento c’è da affrontare e risolvere la problematica del petrolchimico e della guerra. Preferisco dedicare l’energia di cui sono capace a temi e risoluzione dei problemi, come ho fatto dal primo giorno del mandato. E come farò fino all’ultimo. Restiamo concentrati sulle cose da fare. In prospettiva, ad esempio, nel 2023 si voterà a Siracusa, per le amministrative. Con il gruppo locale ci siamo rimessi al lavoro iniziando a definire temi e programmi, tornando ad ascoltare la voce delle persone. L’opinione pubblica ha capito le ragioni profonde della scissione ed i reali motivi per cui alcuni abbiano deciso di prendere un’altra strada. Paradossalmente, in queste ore, stiamo ricevendo tanti messaggi positivi. Le nostre strutture territoriali sono e rimangono a disposizione di tutti, anche a Siracusa. Basta prendere contatto con noi portavoce, su qualunque piattaforma”.


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