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I siti culturali di Siracusa saranno aperti dalle Guide turistiche: c’è la bozza del protocollo d’intesa

Una collaborazione finalizzata ad una migliore fruizione dei siti di interesse culturale gratuita e per la quale è vietata qualsiasi forma di sbigliettamento

Saranno le guide turistiche ad aprire i siti di interesse culturale, di proprietà comunale, nei giorni e negli orari in cui non ci saranno dipendenti pubblici a poterlo fare. Ma solo in caso di richiesta da parte di gruppi o scolaresche e su prenotazione.

È il frutto di un protocollo d’intesa tra il Comune di Siracusa e l’associazione provinciale Guide turistiche, approvato in Giunta, che avrà durata biennale (con possibile proroga di altri due). Una collaborazione finalizzata ad una migliore fruizione dei siti di interesse culturale gratuita e per la quale è vietata qualsiasi forma di sbigliettamento. Si parla, ad esempio, del museo del Mare e del Cinema, di villa Reimann e delle Latomie dei Cappuccini.

Palazzo Vermexio ha accolto con favore la recente azione di collaborazione con l’associazione e si è detto soddisfatto per i risultati raggiunti, quindi ha scelto di continuare la collaborazione per promuovere il territorio attraverso la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale materiale e immateriale, delle tradizioni culturali.

L’associazione Guide Turistiche si impegna a collaborare con il Comune di Siracusa per assicurare l’apertura e la chiusura dei siti di interesse culturale attraverso i propri soci e potrà promuovere attività di utilità sociale verso terzi, per sviluppare forme di turismo socio-culturale e turismo sostenibile, con particolare riguardo alla terza età, ai minori e ai diversamente abili.

L’amministrazione da parte sua è sollevata da qualsiasi responsabilità sia inerente l’organizzazione delle attività, sia da qualsiasi altra eventuale iniziativa collaterale agli eventi proposti che, in ogni caso, dovranno essere appositamente autorizzati.

Gli addetti all’apertura e chiusura dei siti saranno esclusivamente i soci dell’associazione, che cureranno lo svolgimento ordinario delle iniziative e delle attività attraverso la loro collaborazione ma non si instaurerà alcun tipo di rapporto di lavoro con l’amministrazione comunale. Lo spirito, insomma, è meramente collaborativo. Tanto che nel protocollo d’intesa non si prevede alcun tribunale per dirimere eventuali controversie, ma ci si limita a sottolineare che dovranno essere ricomposte “con spirito di amichevole accordo”.


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