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Ias “taglia” i contratti collettivi, il sindaco di Priolo: “nessuno può negare sacrosanti diritti acquisiti dai lavoratori”

"Spero che le notizie che circolano in questi giorni siano solo una boutade estiva in quanto nessuno può permettersi di negare sacrosanti diritti acquisiti dai lavoratori"

“Sono venuto a conoscenza del fatto che il direttore della Ias avrebbe richiesto ad un tecnico di rivedere la posizione economica dei dipendenti della società, per una contrattazione di secondo livello”. Così esordisce il sindaco di Priolo Gargallo, Pippo Gianni, dopo aver letto sul nostro quotidiano che a partire dal primo gennaio del prossimo anno Ias, il depuratore consortile della zona industriale di Siracusa, interromperà tutti i contratti collettivi di secondo livello, inclusi quelli che prevedono un rinnovo automatico alla scadenza.

“È vergognoso – scrive il primo cittadino – che in un momento di difficoltà economica complessiva, in cui esistono questioni serie da affrontare come la copertura delle vasche e altri problemi sollevati dalla Procura, l’unico pensiero sia quello di tagliare gli stipendi degli operai. È probabile che ciò sia stato deciso per aumentare la quota di regalia ai dirigenti e se così fosse sarebbe ancora più vergognoso. Spero che le notizie che circolano in questi giorni siano solo una boutade estiva in quanto nessuno può permettersi di negare sacrosanti diritti acquisiti dai lavoratori”.


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