Igiene urbana a Siracusa, tra interrogazioni e risposte manca ancora una data certa sull’avvio del nuovo porta a porta

Stenta a decollare il nuovo servizio dopo la firma del contratto avvenuto all'inizio di agosto. Il privato intanto afferma di aver avviato un'indagine sulle utenze non domestiche e propone, almeno in una prima fase, utilizzare un centro di raccolta mobile in 6 zone della città

Avanti adagio. Sembra questo il ritmo scandito dal nuovo servizio di raccolta rifiuti a Siracusa. Tra problemi burocratici, con una gara lunga due anni e problemi pratici, dato che il nuovo bando prevede la rimozione dei cassonetti e l’avvio massiccio del porta a porta, il nuovo servizio di igiene urbana stenta a prendere il volo. Nei giorni scorsi il consigliere comunale Alessandro Acquaviva aveva rivolto un’interrogazione all’assessore all’Ambiente Pierpaolo Coppa, per capire a che punto fosse il nuovo servizio e per comprendere meglio se e con quali dinamiche continuasse il servizio di raccolta porta a porta di carta e cartone, plastica e alluminio “anche in considerazione – scrive Acquaviva nell’interrogazione – del piano di intervento, pubblicato nel bando di gara, che prevede il porta a porta con cadenza settimanale e la consegna dei contenitori e dei sacchi agli utenti.”

L’assessore ricostruisce le ultime fasi del procedimento di affidamento del servizio, con l’affidamento d’urgenza e la firma del contratto avvenuta il 4 agosto, scendendo nello specifico e incentrando il discorso sull’articolo 24 del Capitolato che disciplina l’avvio del servizio.

L’articolo 24 – afferma Coppa – distingue, in relazione alla fase di avvio i servizi di raccolta domiciliare dai servizi di spazzamento e pulizia delle strade. Per i servizi domiciliari il capitolato prevede l’obbligo per il gestore del servizio di avviarli entro tre mesi dall’affidamento del servizio. Per i servizi di spazzamento e pulizia delle strade il capitolato prevede l’obbligo di immediato avvio del servizio conformemente al nuovo capitolato.”

L’assessore afferma di aver dato un indirizzo preciso al Dirigente del settore, “ovvero – prosegue Coppa – di esigere dal gestore del servizio di igiene urbana l’osservanza del capitolato. Ho chiarito nella risposta che l’adozione dei provvedimenti è di competenza del dirigente responsabile degli atti gestionali. Il mio compito è di sovraintendere, nel rispetto dei ruoli, e posso assicurare che lo sto esercitando appieno. L’auspicio del consigliere comunale Acquaviva di un cambio di passo con l’avvio della raccolta domiciliare con frequenze e modalità diverse da quelle attuali è di tutta la città e ovviamente anche dell’amministrazione.”

Intanto da Igm, azienda che si è aggiudicata l’appalto per i prossimi 7 anni, fanno sapere che sono partite le prime iniziative propedeutiche all’avvio del servizio. Il privato sta avviando un’indagine sulle utenze non domestiche per meglio comprendere quale sia il fabbisogno delle nuove attrezzature necessarie per il porta a porta (mastelli e non solo).

Allo stesso tempo si lavora per fornire entro la metà del prossimo mese tutto il materiale nelle frazioni di Cassibile e Belvedere, così da avviare nei due quartieri periferici la raccolta porta a porta come da capitolato, mentre con gli uffici comunali si studia l’iniziativa, già sperimentata nelle zone balneari, di una differenziata di prossimità con l’utilizzo di un punto di raccolta mobile presente in sei zone cittadine, ancora da definire, che consentirebbe agli utenti di ottenere, dopo la pesa del rifiuto, le stesse agevolazioni fornite col conferimento nei due Centri comunali di raccolta.

Un’iniziativa che se dovesse prendere il via (l’azienda spera di poter riuscire ad avviare il servizio entro la fine di questo mese), verrà “pubblicizzata” con un apposito volantino che spiegherà date e modalità di conferimento (come già accaduto per la differenziata di carta e cartone). Per il porta a porta su tutto il territorio urbano però, sembra ci sia ancora da attendere. La rivoluzione del sistema di raccolta di rifiuti dettata dal nuovo bando ci dovrà essere, ma al momento sembra prevalere la politica dei piccoli passi.


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