Igiene urbana a Siracusa, la Tech invita Comune a indire una nuova “gara ponte”

Per la società con sede legale a Floridia questo l'attuale iter di affidamento andrebbe "in diretta violazione del decisum giurisdizionale"

Il Comune di Siracusa deve indire una nuova gara ponte per il servizio di igiene urbana in attesa della conclusione della gara settennale. A sostenerlo è la Tech Servizi, società di igiene urbana con sede a Floridia, che attraverso una nota inviata al Comune dal proprio legale, chiede all’ente la piena esecuzione della sentenza del Tar di Catania, quella che di fatto ha annullato la precedente gara ponte aggiudicata in un primo momento alla Tekra.

E proprio sulla prosecuzione del servizio da parte della società campana verte la nota inviata dalla Tech, che invita il Comune di a proseguire con questo iter di affidamento che andrebbe “in diretta violazione del decisum giurisdizionale – si legge nella nota di Tech scritta dal legale Giovanni Pappalardo -, ma anche perché sarebbe contraria ai principi di concorrenza – sottraendo illegittimamente una importantissima commessa al libero mercato – nonché ai principi di trasparenza e buon andamento dell’attività amministrativa, mantenendo un affidamento illegittimo basato su atti annullati dall’Autorità Giudiziaria non per mere ragioni formali, ma perché il criterio adottato non poteva garantire l’individuazione della migliore offerta per le esigenze di cura dell’interesse pubblico di cui codesta Pubblica Amministrazione è onerata, come ha, d’altra parte, stabilito recentemente la giurisprudenza amministrativa“.

La gara ponte era stata indetta dal Comune nelle more dell’espletamento di quella settennale. Il 15 luglio però il Tar di Catania aveva provveduto ad annullarla ritenendo illegittimo il principio del massimo ribasso. Il Comune in un primo momento aveva presentato opposizione al provvedimento per poi rinunciare, vista l’immediata esecutività. Per questo la Tech preme affinché si indìca una nuova gara ponte: “se è vero che il servizio deve necessariamente proseguire perché non può essere interrotto per ragioni di salute pubblica, è anche vero che la “proroga” di un affidamento illegittimo deve essere assegnata per un tempo limitatissimo: quello strettamente necessario alla individuazione legittima di una nuova esecutrice; non potendo tollerare, l’ordinamento giuridico, che una commessa pubblica sia eseguita sulla base di atti annullati perché illegittimi.”

Quindi per Tech Palazzo Vermexio deve individuare, attraverso una nuova procedura di gara una società che possa svolgere il servizio di igiene urbana. Il tutto sempre in attesa che il bando settennale compia il proprio percorso.


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