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Il campus medico alla Stazione di Siracusa. Ferrovie pronta a vendere terreni e fabbricati, costo: 2 milioni di euro, più uno

L’area oggetto di intervento comprende una vasta zona di proprietà del gruppo Ferrovie dello Stato su cui insistono capannoni, aree libere, tratti di strada di collegamento e impianti dismessi

Il Comune di Siracusa ha firmato un contratto preliminare per la vendita di alcuni immobili di proprietà delle Ferrovie dello Stato. Il documento avrà una validità di 10 mesi ed è legato all’ambizioso progetto che Palazzo Vermexio vuole portare avanti insieme con alcuni partner (Ance, Università di Catania, fondazione Eureka, Camera di Commercio e Confcommercio), per la riqualificazione dell’ingresso Sud della città e per la realizzazione del “Translational Medicine Campus”, il centro di alta formazione e ricerca nel campo della medicina traslazionale.

Un progetto – la cui scadenza delle proposte è fissata per oggi – che come anticipato dal nostro quotidiano prevede un investimento di circa 36 milioni di euro, oltre a una serie di benefici per la città. Il progetto “Translational Medicine Campus” oltre a prevedere la realizzazione di un hub di ricerca e sviluppo sulla medicina traslazionale e di alta formazione, mira allo sviluppo di un grande parco archeologico per riconnettere la stazione all’adiacente sito archeologico della “Neapolis”.

Una proposta che è già stata giudicata idonea, tanto da approdare alla seconda fase di partecipazione del bando promosso dall’Agenzia per la Coesione Territoriale-Ministero per il Sud, che nel settembre dello scorso anno aveva pubblicato una gara per il finanziamento di idee progettuali per la rifunzionalizzazione e riqualificazione di siti, per la creazione di ecosistemi dell’innovazione nel Mezzogiorno attraverso i fondi del Pnrr. E Siracusa ha prontamente risposto con questo ambizioso progetto.

L’area oggetto di intervento comprende una vasta zona di proprietà del gruppo Ferrovie dello Stato su cui insistono capannoni, aree libere, tratti di strada di collegamento e impianti dismessi. Nel novembre scorso, Fsi aveva confermato la disponibilità a vendere le aree di proprietà nell’ipotesi in cui l’Agenzia per la Coesione Territoriale dovesse accogliere la richiesta di finanziamento del Comune aretuseo. E adesso, con la scadenza del bando, si è fatto un ulteriore passo in avanti con la firma del un contratto preliminare.

Nello specifico Ferrovie dello Stato Italiane S.p.A. – Rete Ferroviaria Italiana S.p.A. e FS Sistemi Urbani S.r.l. s’impegnano a vendere al Comune (sempre a patto che il progetto venga interamente finanziato) una superficie di circa 28mila metri quadrati al cui interno sono presenti fabbricati per circa 4 mila mq. Nello specifico si tratta di una dozzina di fabbricati che ospitavano uffici o attrezzi, oltre a 3 magazzini, aree e fabbricati. In più vi sono anche una serie di immobili, definiti “opzionali”, che Palazzo Vermexio potrebbe acquisire nel caso in cui dovesse reperire altre somme oltre a quelle del bando. Se l’operazione dovesse andare in porto, Ferrovie incasserà poco più di 2 milioni di euro per le aree in cui dovrebbe sorgere il campus, mentre agli altri immobili (quelli definiti “opzionali”) è stato attribuito un valore di 1.196.080 euro. Il tutto oltre Iva e oneri previsti per legge.

Ferrovie ha inoltre avviato un procedimento di bonifica (presentando l’analisi di rischio) nell’area su cui insisteva l’ex officina manutenzione rotabili, mentre nelle altre zone oggetto della possibile cessione non sono state svolte indagini preliminari per accertare “passività ambientali” e quindi le eventuali operazioni di bonifica saranno a carico dell’acquirente (il Comune).

In tutto ciò, si inserisce anche il miglioramento della stazione voluto da Ferrovie dello Stato, destinatario di un investimento da 700 milioni di euro previsto dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR)per la rigenerazione delle stazioni del sud. Si prevede un investimento di 14 milioni di euro per la riqualificazione funzionale del fabbricato viaggiatori, il rifacimento integrale dei marciapiedi e realizzazione di un sottopasso, la creazione di nuova area accoglienza laterale e accesso per la mobilità dolce, un nuovo collegamento e varco per il Parco Archeologico di Siracusa. Insomma, una nuova vita per la zona sud della città.


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