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Il Consiglio Comunale approva le varianti al Piano Regolatore Generale di Siracusa

Arrivano poche ore dopo il termine della seduta di ieri sera a Palazzo Vermexio i primi commenti sulla tanto dibattuta decisione relativa alle modifiche al PRG, che negli ultimi mesi ha infiammato gli animi sul fronte politico e su quello dell’associazionismo cittadino. I primi a dire la propria sono i consiglieri Sorbello e Di Giovanni.

“Esprimo grande soddisfazione – afferma il presidente della commissione urbanistica Salvo Sorbello – e desidero ringraziare il consiglio comunale di Siracusa per aver accolto la mia proposta di approvare gli indirizzi della commissione urbanistica di variante del Piano Regolatore Generale”.

“Il consiglio comunale ha dimostrato – prosegue Sorbello – di volere davvero il bene della città, respingendo le contrapposizioni strumentali ed esprimendo, a stragrande maggioranza, un voto coraggioso e responsabile. È prevalsa la volontà – continua Salvo Sorbello – di tutelare il nostro territorio, che purtroppo in passato (basti pensare a Marina di Melilli) ha subito devastazioni pesantissime”.

“Ho voluto anche esprimere ieri – afferma ancora il consigliere – il ringraziamento di tutto il consiglio nei confronti degli enti e delle associazioni che hanno offerto proposte e indicazioni di grande rilievo ed utilità per il lavoro futuro. È nata anche a Siracusa una nuova consapevolezza, che ha fatto finalmente diventare centrale nella discussione politica la gestione del territorio; è indispensabile ora proseguire, con coraggio e determinazione, su questa strada, aprendo una stagione politica nuova, fondata su decisioni partecipate, condivise dall’opinione pubblica, che abbiano come unico obiettivo il bene comune”.

Questa invece la nota di Di Giovanni:

“Il consiglio comunale,a stragrande maggioranza ,ha fatto propri gli indirizzi per le correzioni del Prg, proposti dalla Commissione Urbanistica in esecuzione del voto sull’odg, primo firmatario il sottoscritto, votato nel luglio 2009. Un primo passo avanti è stato finalmente compiuto per bloccare la cementificazione programmata dal piano regolatore Bufardeci, ora occorre vigilare perché nei tempi brevi si arrivi ad adottare le delibere di variante per far scattare anche le norme di garanzia.

Un primo passo reso possibile dal nuovo protagonismo della Cittadinanza e dalla mobilitazione dell’opinione pubblica per uno sviluppo compatibile della città, nel rispetto delle valenze del territorio, premessa di ogni possibile crescita anche turistica e quindi economica di Siracusa.
A differenza di chi ritiene espropriata la “politica” da tale mobilitazione, ritengo questo nuovo protagonismo la vera novità nel panorama siracusano e la vera essenza della politica, che è soprattutto partecipazione alle scelte della comunità ,che non possono essere appannaggio dei notabili di turno. Per noi è questa la politica, l’altro è cosa ben diversa!

E’ questo nuovo protagonismo civile che ci fa sperare per costruire un futuro diverso e migliore per Siracusa;altre battaglie ci aspettano in difesa della nostra città!
Mentre saluto con speranza questo ritorno alla politica vera di quanti in questa battaglia sono impegnati, mi sento di ringraziare personalità, come, per citarne alcuni, Settis, Cecilia Strada, Ermete Realacci, Sgarbi, mons. Greco, Manfredi, la Pianesi, Giuseppe Voza, Nuccio Romano ed Enzo Incontro che hanno voluto testimoniare il loro impegno per salvare dal cemento inutile quanto resta di splendido del nostro territorio,e ringraziare per l’appassionato lavoro le associazioni che hanno trovato voce unitaria in SOS –Siracusa nel diuturno impegno del Sen. Enzo Maiorca e passione veramente pastorale in don Rosario Lo Bello.

Esprimo soddisfazione per il voto del Consiglio, personalmente e come SEL, un voto che ha riscattato tante “cadute” di questa assemblea e che dimostra che,al di la delle appartenenze e di manovre di basso profilo, si può lavorare per gli interessi veri della Città quando non si è condizionati da interessi diversi.

Dopo questo “primo passo”, continueremo nel nostro impegno per tenere alta l’attenzione e la mobilitazione dell’opinione pubblica e perché, nei termini fissati, il Consiglio deliberi sulle consequenziali varianti”.


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