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Il Difensore civico: una carica per la trasparenza che opera nella clandestinità?

Salvatore Salerno, avvocato impegnato su più fronti della vita sociale della nostra città, ha indirizzato una lettera al Presidente del Consiglio Comunale ed a ai Consiglieri sulla figura del Difensore Civico.
Riportiamo il testo integrale:
“Nell’imminenza della scelta elettorale del nuovo Difensore Civico della Città, attribuita al Consiglio comunale da poco insediato, si sente il bisogno di avvertire i nuovi consiglieri comunali, soprattutto i più giovani tra essi, quanto importante sia questa fase di scelta.
Non vogliamo ricordare qui i nostri tanti interventi fatti negli ultimi 17 anni, diretti a costruire un modello tanto democratico quanto funzionale del Difensore Civico. Si pensi che addirittura, la prima stesura dello Statuto comunale di Siracusa, nel 1992, aveva previsto un Difensore Civico tricefalo, cioè composto da tre soggetti, secondo la più chiara logica lottizzatrice e consociativa (2 alla maggioranza e 1 all’opposizione), un modello che abbiamo fortemente combattuto, con successo.
Abbiamo anche e sempre avversato un modello “filogovernativo” del Difensore Civico, ma per le stesse motivazioni, ci siamo altrettanto opposti ad un modello “filooppositivo” della carica, nel senso che il Difensore Civico non deve nemmeno interpretare il ruolo di commissario-ispettore dell’opposizione sulle attività della maggioranza, né può essere svilito a mera sinecura per avvocati e vari personaggi senza una storia di impegno civile.
Noi invece crediamo da sempre in un Difensore Civico totalmente super partes, che si occupi con libertà di scienza e coscienza di tutti i problemi, dalla semplice buca sulla strada al grande problema come ad es. il costruendo Porto turistico. Quei consiglieri comunali che intenderanno così la carica, hanno già chiara la rotta per la suo rilancio.
Ma, nella pratica di questi anni, l’eventualità che il Difensore Civico venisse svilito dalla politica a organo burocratico senza poteri, ovvero a carica politica aggiunta (l’assessore fuori lista) del sottogoverno, si è purtroppo ugualmente avverata e l’incarico è sparito nella clandestinità e nell’irrilevanza, con piena soddisfazione delle Amministrazioni comunali che si sono succedute in questi anni, le quali non ci risulta siano mai state davvero disturbate, stimolate, pressate, controllate.
Oggi infatti il cittadino siracusano medio non conosce l’esistenza del Difensore Civico e per i suoi problemi con la pubblica amministrazione, preferisce rivolgersi al proprio politico di riferimento. Le pratiche amministrative, con i diritti e i doveri del cittadino, vengono risolte non in via sistematica, sul piano della legalità statutaria e regolamentare, ma su quello contingente, ma più veloce, dell’intervento politico-clientelare.
A tal punto è arrivata la svalutazione del Difensore Civico che persino chi scrive, pur credendo molto, per storia personale, nella Difesa Civica, ha preferito proporre, un anno fa, di sopprimere la carica e trasferirne i poteri ai Presidenti delle Circoscrizioni, purchè eletti direttamente dal popolo. Salvo ripensamenti che questo nuovo Consiglio dovrà indurmi, la penso ancora così.
Una grave responsabilità grava pertanto sul Consiglio e la Giunta uscenti, che non hanno mai messo seriamente mano all’effettiva attuazione dell’istituto della Difesa Civica, tacendone la pubblicità ai cittadini ed alle associazioni, tenendola insomma in una condizione marginale e quasi clandestina, operando solo in una logica di blocco di potere. Si ricordi dunque che almeno 180 mensilità di indennità di assessore sono state finora pagate in questi 15 anni dalla collettività siracusana per un servizio i cui benefici ancora aspettiamo di scoprire.
Per tali non commendevoli ragioni che non fanno onore alla politica di questa Città, dunque si invita questo Consiglio Comunale, prima di procedere alle votazioni, ad avviare nell’interesse esclusivo della Città, il più aperto dibattito sullo stato del Difensore Civico di Siracusa, guardando anche alle necessarie modifiche dello Statuto, in alcune sue disposizioni, assolutamente carente e illegittimo.
Noi, come sempre, proponiamo un modello di Difesa Civica, che, contro la prassi dell’imboscamento burocratico, sia vitale e creativa di nuove modalità di partecipazione dei cittadini e delle associazioni alle scelte più importanti sull’urbanistica, i servizi, i tributi.
A tal fine si chiede al Presidente del Consiglio Comunale di acquisire tutte le Relazioni annuali (si stima debbano essere almeno 15) che il Difensore Civico, per obbligo espresso dell’art. 69/G dello Statuto, avrebbe dovuto presentare al Consiglio Comunale a consuntivo delle sue attività istituzionali in ciascuno di questi anni: il Consiglio Comunale le valuti queste Relazioni, le verifichi e le discuta senza inutili prudenze politiche e poi potrà effettivamente comprendere quanto sia importante questa scelta, e quanto lavoro c’è ancora da fare …!”
Siracusa, 24 settembre 2008 f.to Avv. Salvatore Salerno

 


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