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“Il Fascismo e la Destra a Siracusa – Tra Conservatori e Rivoluzionari”: venerdì scorso la presentazione del libro

La pubblicazione è anche una storia degli uomini che hanno contraddistinto quell'idea politica, cercando altresì di far conoscere argomentazioni e fatti che sono ancora in parte poco conosciuti punto di vista strettamente storico.

Si è svolta, la scorsa settimana, a Siracusa al Salone di Villa Reimann la presentazione del libro di Benedetto Brandino “Il Fascismo e la Destra a Siracusa – Tra Conservatori e Rivoluzionari” (Bonanno Editore).

Hanno discusso con l’autore l’assessore Fabio Granata, Alberto Moscuzza dell’associazione Lamba Doria, Salvo Santuccio della Società Siracusana di Storia Patria e Luigi Amato dell’Accademia di Belle Arti di Palermo.

Il saggio di Benedetto Brandino partendo dall’assunto che Siracusa, per ragioni economiche e sociali legate al suo territorio, è stata tra le prime città meridionali in cui il fascismo ha trovato una sua importante collocazione politica, ha cercato di definire cosa abbia rappresentato lo stesso, anche nel suo concetto politico di destra tout court, nello sviluppo politico e sociale di una città dell’estremo Sud d’Italia.

La pubblicazione è, quindi, anche una storia degli uomini che hanno contraddistinto quell’idea politica, cercando altresì di far conoscere argomentazioni e fatti che sono ancora in parte poco conosciuti punto di vista strettamente storico.


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