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Il giornalista non diffamò il Pm, assolto il collaboratore di SiracusaNews Luca Signorelli

Il cronista era stato querelato dall'ex Pm di Siracusa Maurizio Musco per un articolo pubblicato su "La Sicilia" nel 2013

Dopo 8 anni di lotte giudiziari il nostro collega e collaboratore Luca Signorelli ha vinto la causa contro l’ex Pm di Siracusa, Maurizio Musco. L’ex magistrato aveva querelato per diffamazione il giornalista e l’ex funzionario della Provincia regionale Carmelo Parrino, intervistato e pubblicato sulle pagine de La Sicilia nel 2013 con il titolo: “In carcere per 42 giorni da innocente”.

Signorelli raccontava la storia dell’ex dipendente pubblico arrestato con l’accusa di tentata concussione nel 2005 ai danni di due aziende del petrolchimico (Snam Progetti e Sindyal) difese dall’avvocato Piero Amara in un’indagine coordinata dall’allora Pubblico ministero Maurizio Musco. Parrino era rimasto chiuso in carcere per 42 giorni ma al termine del processo venne assolto.

Dopo la pubblicazione dell’articolo, Musco decise di far causa a Signorelli, Parrino e al direttore de La Sicilia Mario Ciancio Sanfilippo. In primo grado a Messina (delegata a trattare i casi che riguardano i magistrati siracusani, e Musco allora era alla Procura aretusea), Signorelli e Parrino sono stati condannati a due mesi di reclusione ciascuno (con la condizionale) e al risarcimento dei danni da liquidarsi in separata sede. In appello invece la Corte aveva commutato la pena in 400 euro euro di multa revocando il beneficio della sospensione condizionale.

Ma Signorelli certo della propria innocenza, sostenuto da La Sicilia e difeso dall’avvocato Salvatore Patané, ha deciso di andare fino alla fine presentando un ulteriore ricorso in Cassazione. La Quinta Sezione oggi ha emesso sentenza con esito definitivo annullando il pronunciamento della Corte d’Appello di Messina senza rinvio perché “il fatto non costituisce reato”.


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