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Cronaca Tribunale di Siracusa

Il Gip conferma gli arresti di Avola: smantellato il gruppo criminale composto da giovani armati

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L'ingresso del Tribunale di Siracusa

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Il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Siracusa ha confermato nella mattinata odierna gli arresti eseguiti venerdì scorso dalla Polizia di Stato nei confronti di sette giovani avolesi, destinatari di altrettante misure cautelari in carcere per reati legati alla detenzione e al porto abusivo di armi in concorso.

Nel corso dell’interrogatorio di garanzia, tutti gli indagati si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. Parallelamente, gli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Avola hanno proceduto a denunciare in stato di libertà altri venti soggetti, ritenuti a vario titolo collegati al gruppo criminale, che gli investigatori considerano ormai completamente disarticolato.

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L’operazione, eseguita il 5 giugno scorso, ha interessato sette giovani di età compresa tra i 19 e i 24 anni, tutti residenti ad Avola. Secondo quanto emerso dalle indagini, il gruppo sarebbe stato coinvolto in una serie di attività illecite che spaziano dalla detenzione di armi da guerra e clandestine allo spaccio di sostanze stupefacenti, passando per aggressioni e lesioni personali.

L’attività investigativa ha consentito di ricostruire l’esistenza di un sodalizio particolarmente violento, dedito a vere e proprie spedizioni punitive contro gruppi rivali o persone individuate di volta in volta come avversari. L’obiettivo, secondo gli inquirenti, sarebbe stato quello di affermare una forma di supremazia criminale sul territorio avolese.

Armi e violenza “in mostra” sui social: sgominato gruppo criminale di giovani nel Siracusano

Determinante si è rivelato il tempestivo intervento degli investigatori, che in più occasioni sono riusciti a prevenire aggressioni e possibili tragedie sequestrando armi prima che venissero utilizzate.

Tra gli episodi contestati figura l'arresto, avvenuto nell'agosto del 2025, di un ventunenne bloccato in un noto locale della zona costiera siracusana mentre, secondo la ricostruzione investigativa, era pronto a mettere in atto una spedizione punitiva nei confronti di due giovani con cui aveva avuto poco prima un diverbio. In quell'occasione gli agenti sequestrarono una pistola a salve modificata.

Già nell'aprile del 2025, inoltre, un controllo effettuato ad Avola aveva consentito il sequestro di mazze, bastoni, sfollagente e passamontagna che il gruppo avrebbe dovuto utilizzare per aggredire un giovane residente a Pachino.

Particolarmente significativo anche l'intervento effettuato in una cascina di contrada Falconara, nel territorio di Noto, utilizzata come deposito comune. In quell'occasione furono arrestati tre componenti del gruppo e sequestrate diverse armi, tra cui un fucile d'assalto AK-47, una pistola mitragliatrice MP40 e numerose munizioni.

Le indagini, condotte con il supporto della Polizia Penitenziaria, hanno inoltre documentato la forte coesione interna del gruppo. Secondo gli investigatori, i sodali rimasti in libertà avrebbero continuato a sostenere i compagni detenuti introducendo all'interno del carcere di Cavadonna telefoni cellulari e sostanze stupefacenti.

Un ruolo importante nell'inchiesta è stato svolto anche dall'analisi dei profili social degli indagati, dove sarebbero stati pubblicati video e fotografie che li ritraevano mentre esibivano armi o effettuavano prove di tiro, mostrando con orgoglio la propria appartenenza al gruppo.

Sei dei sette destinatari delle misure cautelari sono stati condotti nella Casa Circondariale di Siracusa, mentre il settimo, un ventiduenne già detenuto nell'ambito della stessa indagine, ha ricevuto la notifica del provvedimento direttamente in carcere.

Nel corso delle perquisizioni eseguite dagli investigatori sono stati inoltre sequestrati telefoni cellulari, dispositivi elettronici e circa 4.500 euro in contanti.

Resta fermo il principio di presunzione di innocenza: la posizione di tutti gli indagati sarà valutata dall'Autorità Giudiziaria nel corso del procedimento e potrà essere definitivamente accertata soltanto con eventuale sentenza irrevocabile di condanna.

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Giulio Perotti

Giulio Perotti

Giornalista pubblicista dal 2016 e veterano della redazione, dove scrive dal 2011: sport, cronaca, politica locale e ambiente. Consigliere nazionale Fnsi e delegato Assostampa Sicilia, è la memoria storica del giornale.

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