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Il Liceo Einaudi di Siracusa su un noto settimanale: “Sforna i migliori talenti della Bocconi” AGGIORNAMENTO: MA NON LO SPORT

Una piccola scuola del sud che sforna eccellenze in Economia, fiori all’occhiello di una delle più prestigiose Università italiane, la Bocconi di Milano. La scuola è il Liceo scientifico Luigi Einaudi di Siracusa, che nell’ultimo numero del settimanale nazionale “A” (Anna) viene riconosciuto tra le scuole meridionali da cui escono gli allievi più meritevoli del rinomato ateneo milanese, secondo quanto sottolinea il Prof. Francesco Giavazzi, docente di Economia Politica alla Bocconi.

Una fabbrica di talenti nel profondo sud della Penisola, dove alla severità dei docenti fa da contraltare una preparazione al di sopra della media ma anche la possibilità di affrontare un percorso didattico immersi in un clima di dialogo e di apertura da parte dei docenti.

Questi, secondo quanto riportato nell’articolo del noto settimanale, gli ingredienti di una ricetta formativa vincente, che ha dato i suoi frutti in questi anni tanto da creare un interesse a livello nazionale, portando, almeno per una volta, il sud alla ribalta per un primato in positivo.

AGGIORNAMENTO: LA DELUSIONE DI UN LETTORE

Riceviamo e trascriviamo la disillusione di un lettore:

“Leggo con piacere che il liceo Einaudi sforna i migliori talenti della Bocconi ma permettetemi di dire che non si preoccupa dei migliori talenti dello sport italiano.

Ho una figlia di 15 anni, campionessa italiana di golf nel 2008, titolo vinto con tante difficoltà ed allenamenti.

Dopo la terza media l’ho iscritta al Liceo Einaudi, spiegando al Preside ed ai Docenti, in più occasioni, che era soggetta a fare molte assenze per le varie gare e campionati ai quale deve assolutamente partecipare, garantendo comunque la preparazione a tutte le interrogazioni e coordinando,ove possibile, i compiti in classe e le verifiche.

Tanta disponibilità, almeno dichiarata a parole. Quando alla fine di maggio ho chiesto ai docenti di poter concludere le interrogazioni finali perchè la ragazza era stata invitata ad un prestigiosissimo torneo internazionale in Scozia –  e quindi avrebbe concluso l’anno scolastico prima – ha dovuto portarea conclusione delle interrogazioni  tutto il programma in tutte le materie, suddiviso in due o tre interrogazioni.

Mi sta bene che la scuola sia seria ma poi deve riconoscere i meriti. Invece dopo queste interrogazioni epocali, i suoi voti sono stati abbassati ed ha portato un debito in matematica a settembre.

Per contro sono stati promossi ragazzi immeritevoli, sia dal punto di vista disciplinare che da quello curriculare.

E allora quali sono i valori che insegna la scuola?

Che basta stare in classe a scaldare il banco per passare oppure che gli indisciplinati, quelli che in classe dipingono banchi, muri e finestre senza rispetto di se stessi e degli altri, vengono promossi perché è un’attestazione di fiducia della scuola nei loro confronti così da poterli recuperare?

Qual è il messaggio degli educatori? Un atleta che si allena, lavora, soffre è già nel “ carro dei buoni” e quindi gli si può chiedere ancora di più mentre agli indisciplinati, trattandoli con riguardo si dà testimonianza di fiducia.

Che qualcuno mi dia una risposta
Lettera firmata” 


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