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Il museo Francesco Lombardo di Floridia festeggia i 10 anni

Il Museo è stato fondato nel 2010 da Giuseppe Lombardo, direttore del museo, nonché figlio del maestro, con l’intento di dedicare, a suo padre uno spazio per far conoscere meglio le sue opere d'arte, ricercate, raccolte e catalogate con dovizia

Il Museo Francesco Lombardo di Giuseppe a Floridia, nel dicembre del 2020, ha compiuto dieci anni di presenza sul territorio. Il Museo è stato fondato nel 2010 da Giuseppe Lombardo, direttore del museo, nonché figlio del maestro, con l’intento di dedicare, a suo padre al tempo conosciuto come “Don Ciccio Pastasciutta”, uno spazio museale, (espositivo/conservativo), per far conoscere meglio le sue opere d’arte, ricercate, raccolte e catalogate con dovizia. Già nel 2007 fu ricordato come scultore e maestro della cartapesta, con due targhe commemorative, collocate oggi nel parco giochi dei bambini del giardino storico di Palazzolo Acreide; date le sue origini palazzolesi, il comune di Palazzolo Acreide volle omaggiare il ricordo del Maestro Francesco Lombardo con l’intitolazione di un viale nella storica villa comunale, con manifestazione pubblica alla presenza del Sindaco protempore, di tutte le autorità e delle scolaresche locali, ottenendo così il riconoscimento del suo pregio artistico con annullo filatelico delle Poste Italiane.

In quel tempo si era pensato che la collocazione naturale del Museo fosse realizzata all’interno della comunità Akrense, ma non fu possibile l’assegnazione di una casa museo, nella sua città natale. Le circostanze del momento e le opportunità familiari resero possibile la realizzazione del Museo a Floridia, dove l’amministrazione si è dimostrata più attenta alle esigenze del territorio ed ha accolto favorevolmente l’insediamento privato del museo, dalle caratteristiche uniche nel suo genere; al punto che, nel 2012 viene stipulata una convenzione tra le parti per garantire i servizi minimi della struttura.

All’interno del museo sono esposte le opere d’arte del maestro che ad oggi assumono una importanza rilevante nel campo dell’arte e della cultura mediterranea, in quanto dichiarate dal Dipartimento dei beni culturali e dell’identità siciliana, “una rara espressione dell’arte popolare siciliana quale la lavorazione artigianale della cartapesta ed è di eccezionale interesse etnoantropologico”.

Il museo divenuto nel tempo una presenza imprescindibile nel territorio, è stato oggetto di studio da parte della Soprintendenza di Siracusa, per comprovare il metodo di lavorazione artistica della cartapesta usato dal Maestro. In quell’occasione si è scelto di realizzare la maschera del governatore egiziano Assiut, partendo dal modellato argilloso fino alla realizzazione del calco in gesso; dal prototipo così ottenuto si è voluto dimostrare che dal soggetto scelto, era possibile realizzare in serie i volti con il metodo della cartapesta.

Questo ha rappresentato per il museo una spinta importante per crere all’interno di esso, un laboratorio e ripetere l’esperienza con i bambini, realizzando le maschere carnevalesche e i cavallucci a dondolo che faceva Don Ciccio nei primi anni dello scorso secolo, anni in cui il nulla era la normalità e questi giocattoli, rappresentavano il fulcro dei momenti di
gioco dei bambini. Era usuale trovare nei cortili delle strade dei paesi, bambini che giocavano con i cavallucci e i carretti di
Don Ciccio.

Fatto tesoro delle esperienze di laboratorio presso il museo, si è trasferita gratuitamente, l’attività pratica formativa sulla lavorazione della cartapesta nelle scuole elementari e medie di Siracusa e provincia, come per esempio al comprensivo Costanzo di Siracusa, all’Istituto Comprensivo “S. Quasimodo” di Floridia. Invece all’Istituto Comprensivo “V. Messina” plesso d’Albergo di Palazzolo Acreide si è fatta una video proiezione formativa denominata “C’era una volta il gioco”, sulle fasi di realizzazione del manufatto in cartapesta.

Inoltre il museo si è pregiato di fare da sfondo a molteplici iniziative come la mostra fotografica sulle tradizioni della festa di San Paolo di Palazzolo Acreide. L’esposizione della copia di tredici litografie raffiguranti alcune scene della divina commedia di Dante Alighieri tratte dal Codice Vaticano appartenute fin da ragazzo alla collezione privata di Giuseppe Lombardo.

Inoltre dal 2014 al 2018 il Museo a aderito alla “Giornata Nazionale delle Famiglie al Museo” (FAMU), per creare momenti di incontro con le famiglie e i loro bambini, e realizzare oggetti in base al tema ricorrente per l’evento.

Il museo ha ospitato, in vari periodi dell’anno, numerose visite didattiche guidate, di numerose scolaresche locali e della provincia raccogliendo molto successo.

Infine il Museo ha la sua pagina web, on-line, sin dal 2010 raggiungibile all’indirizzo www.museofrancescolombardo.it una pagina interattiva, che ha lo scopo di far conoscere la storia di un mestiere antico e di un’arte come quella della cartapesta, di cui si è persa la memoria e poterla tramandare alle generazioni future. Il sito rappresenta quindi un bellissimo contenitore, raggiungibile comodamente da casa, ancor più in questo momento di emergenza sanitaria, che vieta l’ingresso ai musei, che vuole essere da sprone per la conoscenza del museo stesso e delle tradizioni popolari.


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