Ultime news

Il neo presidente di Confindustria Sicilia Diego Bivona: “Serve una nuova stagione di dialogo per rilanciare l’industria siciliana”

Tra le priorità del nuovo presidente c’è il rafforzamento del rapporto con le istituzioni, a partire dalla Regione. Un confronto già avviato con il presidente Renato Schifani

L'intervista con Diego Bivona

Una sfida complessa, ma anche un’opportunità per ridisegnare il futuro dell’industria siciliana. È questo il senso dell’impegno assunto da Diego Bivona, già presidente di Confindustria Siracusa e oggi alla guida di Confindustria Sicilia.

Ospite in studio, Bivona ha ripercorso le tappe che lo hanno portato alla recente nomina, frutto di un accordo siglato anni fa tra le principali territoriali dell’isola – Siracusa, Catania e Sicindustria – che prevede un’alternanza alla guida dell’organizzazione regionale. “Adesso tocca a Siracusa – ha spiegato – in un momento particolarmente delicato, perché questo biennio servirà anche a costruire l’assetto futuro della rappresentanza industriale in Sicilia”.

Un incarico che arriva dopo anni complessi, segnati da emergenze continue: dalla fase post-commissariamento di Confindustria Siracusa alla pandemia, fino alla crisi energetica legata al conflitto russo-ucraino. “Più che uomo di pace – ha detto – mi definirei uomo delle emergenze”.

Tra le priorità del nuovo presidente c’è il rafforzamento del rapporto con le istituzioni, a partire dalla Regione. Un confronto già avviato con il presidente Renato Schifani. “Ho trovato un interlocutore disponibile e non ideologicamente prevenuto – ha sottolineato Bivona –. L’obiettivo è costruire un rapporto basato su dati concreti e analisi, non solo su richieste di aiuto, per orientare le politiche economiche regionali”.

Il presidente della Regione, Renato Schifani, riceve il presidente di Confindustria Sicilia Bivona

Incontro istituzionale

Un cambio di passo che si inserisce in un contesto in cui, secondo i dati, la Sicilia ha registrato una crescita significativa negli ultimi anni, anche grazie al PNRR, alla decontribuzione Sud e agli investimenti legati alle ZES. Tuttavia, ha avvertito Bivona, “non bisogna essere troppo ottimisti: restiamo ancora distanti dalle regioni più sviluppate del Paese”.

Uno dei nodi principali resta quello dell’attrattività del territorio. “Dobbiamo tornare ad essere appetibili per i grandi investitori – ha detto –. Per troppo tempo la Sicilia non è stata ospitale”.

Il riferimento è anche alle occasioni mancate, come quelle legate a grandi gruppi industriali che hanno lasciato il territorio negli anni passati. “Serve una task force per il marketing territoriale – ha aggiunto – e soprattutto tempi certi nelle autorizzazioni. Non possiamo più permetterci ritardi o silenzi amministrativi”.

Ma prima ancora di attrarre nuovi investimenti, per Bivona è fondamentale difendere ciò che già esiste. “Le aree industriali di Siracusa, Gela e Milazzo rappresentano un patrimonio da tutelare. L’energia sarà la chiave: possiamo diventare un hub del Mediterraneo”.

Il siracusano Diego Bivona eletto Presidente di Confindustria Sicilia

Eletto all’unanimità

Un ruolo strategico, che passa anche dalla transizione energetica e dalla valorizzazione delle competenze costruite in decenni di industrializzazione. Altro tema centrale è quello della formazione. “Le imprese faticano a trovare figure specializzate – ha spiegato – dai saldatori ai tecnici digitali. Serve una formazione mirata, costruita insieme alle aziende”.

Un gap che riguarda anche la trasformazione digitale: “Si parla di intelligenza artificiale, ma molte imprese devono ancora completare il passaggio dall’analogico al digitale”.

Infine, uno sguardo al prossimo appuntamento con il sistema industriale siracusano, che quest’anno celebra i cento anni di attività. Per Bivona, però, più che un ritorno sarà una continuità: “Con Confindustria Siracusa il rapporto non si è mai interrotto. Certo, entrarci oggi con questo ruolo ha un significato particolare”.

Una nuova fase si apre dunque per l’industria siciliana, tra sfide globali e opportunità locali, con l’obiettivo – ribadito dal neo presidente – di costruire “una vera pacificazione tra i diversi attori del sistema produttivo”.


© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni
Stampa Articolo

© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni

Le notizie più lette di oggi