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Il nuovo volto dell’ex scuola albergo di via Crispi: alloggi sociali, servizi e una riqualificazione che cambia l’ingresso a Siracusa

L’ex scuola albergo di via Crispi, per anni simbolo di un’incompiuta difficile da recuperare, è oggi un edificio rinato grazie all’intervento dell’IACP

La nuova scuola albergo di via Crispi

Da struttura abbandonata e fatiscente a luogo di rinascita, urbana e sociale. Questo il nuovo volto dell’Albergo scuola di via Crispi, struttura totalmente riqualificata dall’Iacp di Siracusa. Un progetto da oltre 11 milioni per dare una nuova vita all’immobile che al suo interno presenta 20 alloggi con canone di locazione sostenibile, altri 18 alloggi riservati alle forze dell’Ordine, un piano che ospiterà una struttura con spazi adeguati per il “dopo di noi” oltre a un info point turistico, una biglietteria per i bus, uno spazio di coworking e attività commerciali. Il tutto unito a una struttura che oggi rispetta i più recenti canoni antisismici, oltre a un grande lavoro di efficientamento energetico.

Un progetto nato nel 2017 e rimasto a lungo una sfida aperta per la città di Siracusa sta finalmente per vedere la luce. L’ex scuola albergo di via Crispi, per anni simbolo di un’incompiuta difficile da recuperare, è oggi un edificio rinato grazie all’intervento dell’IACP e a un lavoro di squadra che ha coinvolto istituzioni, tecnici e imprese.

Manca poco, siamo alle finiture – racconta Marco Cannarella, direttore generale dello IACP di Siracusa -. Qui non si è trattato solo di ristrutturare: è stato un lavoro duro, costoso e tecnicamente avanzato. Recuperare il patrimonio esistente è possibile, ma richiede impegno e rispetto rigoroso delle norme”.

L’edificio, completamente rinnovato, oggi integra tutte le principali tecnologie per la sicurezza e l’efficienza energetica. L’architetto Stefania Di Pietro, direttore dei lavori, sottolinea il cuore dell’intervento: l’adeguamento sismico tramite isolatori a pendolo installati alla base dei pilastri, operazione complessa e delicata che ha richiesto il taglio dei pilastri esistenti e la ricostruzione del sistema portante. A ciò si aggiungono il distacco dal fabbricato adiacente per evitare il martellamento in caso di sisma, nuovi solai, nuove travi e rinforzi diffusi.

Sul fronte energetico, l’edificio dispone di pannelli fotovoltaici e solare termico, materiali performanti per l’isolamento, e vasche di raccolta delle acque piovane riutilizzate nei servizi igienici. Il nuovo complesso ospiterà 38 alloggi sociali, assegnati tramite bando con limiti di reddito. Una parte è riservata alle forze dell’ordine con una graduatoria ad hoc della Prefettura.

Ma la vera novità riguarda i servizi al piano terra e ai piani superiori: spazi dedicati al terminal bus, con sala d’attesa, ticket office e infopoint turistico;  un’area comunale destinata a biblioteca e coworking; al quarto piano, un futuro spazio “dopo di noi” per persone fragili, sviluppato in collaborazione con i servizi sociali del Comune.

“L’obiettivo non è solo consegnare alloggi -, ribadisce Cannarella -. L’obiettivo è dare servizi e qualità della vita a chi vivrà questa struttura e alla città”.

Il progetto si inserisce in una visione più ampia: la rigenerazione dell’area tra la stazione ferroviaria e il Ginnasio Romano. Una zona cruciale per l’accoglienza turistica e per l’immagine della città.

Lo IACP, insieme al Parco archeologico, alla Soprintendenza, al Comune, a FS e all’Università di Catania, sta lavorando alla creazione di un affaccio sul Ginnasio Romano, a una nuova piazza della stazione e a un ridisegno complessivo degli spazi pubblici.

Se vogliamo una città che accoglie realmente il turista, il primo impatto deve essere curato -, osserva Cannarella -. Questo intervento è solo il primo passo. Fare squadra è fondamentale per cambiare il volto di Siracusa nei prossimi anni“.

Per quanto riguarda la consegna dei 20 alloggi a canoni agevolati, l’istituto nei giorni scorsi ha pubblicato la graduatoria definitiva. Per quanto riguarda la consegna delle chiavi, Cannarella ha assicurato che questo potrà avvenire tra fine gennaio e i primi di febbraio.

Una lunga incompiuta che diventa finalmente un luogo abitato, vissuto e utile alla città.


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