fbpx

Riapertura di nidi e materne: approvate le linee guida per la ripresa delle attività

Il Pd chiede un’ispezione della Regione all’Asp di Siracusa: “sbagliato spostare i malati di talassemia”

In una nota il segretario provinciale Salvo Adorno e quello cittadino, Santino Romano, chiedono all'Asp di "ripristinare l’attività assistenziale ai talassemici"

Non una richiesta per rilanciare l’azione amministrativa, non un’azione prettamente politica. Una critica sì, ma non a Palazzo Vermexio e all’operato dell’amministrazione, bensì all’Asp e alla scelta di spostare i reparti per i malati di talassemia dall’Umberto I al Rizza con tanto di richiesta di un’ispezione da parte della commissione regionale. Così inizia il nuovo corso della nuova segreteria del Partito Democratico di Siracusa. Il Covid in questi mesi ha cambiato radicalmente le abitudini delle persone, modificato protocolli di salute relativi ad ingresso ed uscita dagli ospedali e modalità con cui si venivano espletate tutte quelle procedure necessarie affinché i malati potessero ricevere le proprie cure. Così pure per quanto riguarda i malati di talassemia che, a quanto risulta, si sono visti trasferire i reparti a loro dedicati, all’ospedale Rizza, nei locali dell’ex centro Alzheimer.

Chiaramente – affermano i democratici in una nota firmata dal segretario provinciale Salvo Adorno e da quello cittadino Santino Romano – parliamo di una struttura che non rispecchia le reali necessità di chi ha bisogno di quelle cure e che mette a dura prova anche lo stato di salute delle persone che devono ricevere queste cure salva vita. Infatti – prosegue la nota – la scelta operata dal vertice sanitario, dell’uso di destinare il padiglione dell’Umberto I quale area di ricovero dei pazienti affetti da Covid 19, ha provocato grave disagio per le persone talassemiche, oltre che per gli operatori sanitari, con un notevole scadimento della qualità dell’assistenza sanitaria. Il grave errore di aver considerato compatibili la coesistenza nello stesso edificio dell’area Covid con le altre unità operative è stata miseramente smentita dal team degli esperti nominati dall’assessore Razza, tanto da obbligare la direzione sanitaria ad adottare il provvedimento di evacuazione ed una serie di misure e di interventi che hanno comportato lo smantellamento ed un rilevante impegno di spesa. Come già posto in evidenza dal primario emerito di malattie infettive, l’inadeguatezza della struttura per la mancanza dell’impianto di distribuzione dei gas medicali e la presenza di un solo montacarichi con cui movimentare lo sporco ed il pulito rendeva la palazzina la meno indicata. Per di più si esponeva l’Umberto I, sede di importantissime ed esclusive unità operative, quale l’emodinamica, al rischio di diffusione del contagio, così come regolarmente avvenuto con la conseguente chiusura delle stesse.”

Oggi le persone talassemiche sono quindi costrette a ricevere le cure trasfusionali all’ospedale Rizza, in locali definiti “angusti” dal Pd locale e che, sempre per i democratici, non consentirebbero il rispetto delle misure di distanziamento previste, e senza sufficienti e confortevoli poltrone da terapia. “Gli operatori – prosegue la denuncia dei due segretari dei democratici – sono costretti ad operare in condizioni di assoluto disagio lavorativo con il rischio di errore intrinsecamente dovuto all’organizzazione del lavoro fortemente condizionata dai locali dell’ospedale Rizza scelti dalla direzione quale sede della talassemia. Anni di legittime rivendicazioni per la qualità dei livelli essenziali di assistenza alle persone talassemiche sono state improvvidamente vanificate ed un pericoloso balzo indietro è stato compiuto, purtroppo”.

Una situazione che per il locale Pd è tanto intollerabile da annunciare la volontà politica, attraverso la collaborazione col gruppo PD all’Ars, di chiedere un’ispezione della commissione dell’Assemblea Regionale per valutare compiutamente la gestione dell’emergenza Covid 19 nella provincia di Siracusa. “Così come si pretende l’immediato intervento dei vertici aziendali – conclude la nota – per ripristinare l’attività assistenziale ai talassemici in condizioni di consona ospitalità e di sicurezza ambientale e terapeutica.”


© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni
Stampa Articolo