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Il primario del Pronto Soccorso di Siracusa replica al PD. “problemi comuni a tutti i PS causati dall’emergenza Covid che si affrontano e risolvono”

Per il primario del Ps di Siracusa Aulo Di Grande ""L'attuale situazione del Pronto soccorso di Siracusa non può in alcun modo definirsi disastrosa"

L’attuale situazione del Pronto soccorso dell’ospedale Umberto I di Siracusa non può in alcun modo definirsi disastrosa“. Ad affermarlo è il direttore del Pronto soccorso Aulo Di Grande in riferimento alle affermazioni del segretario cittadino del PD Santino Romano pubblicate nei giorni scorsi anche dal nostro quotidiano.

L’esponente dei democratici, oltre alla descrizione delle difficoltà del Pronto Soccorso aretuseo e di altri reparti del nosocomio, invitava l’azienda sanitaria a sfruttare le misure messe in campo dal Governo nazionale per assumere nuovi medici e infermieri così da poter soddisfare l’attuale richiesta sanitaria, “appesantita” dall’emergenza pandemica dettata dal Covid.

Alla carenza di personale e di posti letto, problemi presenti in tutte le aree di emergenza del territorio nazionale -afferma Di Grande -, dalla direzione strategica aziendale sono state date risposte al fine di minimizzare i disagi per l’utenza e ridurre i carichi di lavoro. In particolare, dalle ore 8 alle 20 è costantemente presente in Pronto Soccorso un dirigente medico in forza ad altra Unità operativa di area medica o chirurgica per supportare i medici del Ps e permettere una guardia attiva al Ps covid nelle ore diurne”

Inoltre, sempre come riferito dal primario del Pronto Soccorso di Siracusa, sarebbe stato attivato il PPI nei giorni feriali dalle 10 alle 18 per gestire i casi a bassa complessità clinica e decongestionare il Pronto soccorso. “Sono state fornite 6 nuove barelle – prosegue Di Grande – altre 10 sono in arrivo nei prossimi giorni, per garantirne un’adeguata disponibilità in caso di iperafflusso; sono stati autorizzati i ricoveri “in appoggio” in tutti i reparti di degenza per aumentare la recettività dell’area medica e ridurre i tempi di attesa per il ricovero; sono stati incrementati, come da indicazione assessoriale, i posti letto covid, garantendo un’adeguata assistenza ai pazienti Covid meritevoli di ricovero; è stato disposto il temporaneo trasferimento di 6 infermieri in area di emergenza per sopperire alla carenza di organico; è stata richiesta l’installazione di un Pma per fronteggiare un eventuale massiccio afflusso di pazienti COVID+. Alla luce di quanto sopra esposto non può in alcun modo condividersi quanto esposto nell’articolo.”

Infine per il primario sarebbe necessario tenere conto che la Sanità nazionale sta vivendo un momento di grande crisi legata alla pandemia, e che i problemi del Pronto Soccorso dell’Umberto I “sono i problemi di tutti i PS, problemi che quotidianamente affrontiamo e risolviamo“.


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