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Il sindaco Italia annuncia: “non mi dimetto”. E con “Siracusa domani” prova a rilanciare la città

L'amministrazione in una lunga conferenza conferma di aver presentato progetti per circa 175 milioni. E il primo cittadino al termine dell'incontro ha detto a chiare lettere di non avere alcuna intenzione di dimettersi prima della fine del mandato

L’intenzione di non interrompere prima del previsto il mandato e un sito online dove poter seguire lo stato dell’arte dei progetti a valere sul Pnrr. Insomma, una conferenza – quella tenuta stamattina nella sala stampa dell’Amp di Siracusa – dal vago sapore di un comizio elettorale sulla Siracusa che verrà.

E in fondo, anche il nome del sito “Siracusa Domani” che richiama in modo forte quell’ “Italia Domani” del Governo nazionale (sempre per il Pnrr) ha qualcosa di evocativo. Il sindaco Italia in merito non conferma su una sua possibile ricandidatura, ma smentisce categoricamente di voler lasciare la poltrona di primo cittadino prima della conclusione naturale del mandato. In mezzo c’è stato tanto altro, forse anche troppo (in termini di spiegazione dei vari progetti) nelle due ore di conferenza-incontro-comizio.

Italia, insieme con tutta la Giunta al suo fianco e gran parte dei dirigenti seduti tra il pubblico ha tenuto a precisare come a oggi il Comune di Siracusa abbia presentato progetti per oltre 175milioni di euro sulle varie voci del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), il tutto suddiviso in 6 missioni e tre programmi di interventi. Al momento sono già stati finanziati progetti per 25,8 milioni, esclusi progetti per poco oltre 30 milioni (quelli inerenti le migliorie del sistema idrico); quasi 65 milioni invece sono stati valutati positivamente ma non ancora finanziati, mentre progetti per circa 73 milioni di euro sono ancora in fase di valutazione. E per ogni progetto esiste una mappa interattiva che descrive il luogo in cui si dovrebbe sviluppare. Piani e progetti di ampio spettro, dall’edilizia popolare, alle aree verdi, passando per le scuole e i progetti di legalità. Alcuni di questi, come quello del campus per la ricerca traslazionale (cui il sindaco tiene particolarmente) o come quelli relativi alla riqualificazione di immobili confiscati alla mafia, li avevamo già anticipati sulle pagine del nostro quotidiano. Ma ci sono anche importanti novità, come il progetto per il trattamento dei fanghi reflui del depuratore (per 10 milioni di euro).

Tutto per ridisegnare – almeno in parte visto che al momento non si è parlato né di viabilità né di politiche e riqualificazioni degli impianti sportivi in attesa dei bandi – una nuova città. Pnrr permettendo. Italia è convinto e tira dritto: con il Pnrr Siracusa potrebbe avere un nuovo volto, magari con lui ancora alla guida.


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