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Il volo più lungo di Giuseppe Gibilisco: da Formia a Siracusa… in deltaplano

Giuseppe Gibilisco è uno abituato a volare alto. Stavolta è salito a 150 metri, sbriciolando i 6 metri e 16 centimetri del primato mondiale del francese Renaud Lavillenie. Ma il record non è omologabile, perché l’astista siracusano si è issato in cielo con un deltaplano a motore. Se lo è costruito piano piano, pezzo per pezzo, nei ritagli di tempo tra un allenamento e l’altro. Ci ha messo 4 anni: struttura in acciaio inox, motore da 100 cavalli e alimentazione a benzina. E così, dal campo volo di Cassino, nei pressi di Formia, Beppe ha preso il volo per Siracusa.

Una scappata di un paio di giorni per salutare i cari in Sicilia prima di fare ritorno nella cittadina laziale per rifinire la preparazione al meeting di Rieti del prossimo 7 settembre. Con una velocità di crociera pari a circa 100 chilometri orari, a 150 metri dal suolo, Gibilisco da lassù si è goduto lo spettacolo. Prima tappa a Scalea, in Calabria, per fare rifornimento dopo 2 ore e 32 minuti di volo. Poi altre tre ore e 25 minuti con il sorvolo dello Stretto e l’atterraggio a Siracusa. Circa 600 chilometri in totale. Beppe da anni coltiva la passione per il volo e, una volta terminata la carriera da atleta, vorrebbe battere un record. Anzi due. Il primo è da astista: arrivare alla quarta finale olimpica a Rio nel 2016, impresa mai riuscita a nessun saltatore. Nemmeno a Bubka. E poi, trovando uno sponsor giusto, arrivare fino in cielo con il deltaplano a motore. Oltre i 10 chilometri di altitudine.

(fonte e video: Gazzetta.it)


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