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Impianti depurazione, l’appello del Comune di Melilli alla deputazione e al governo regionale

Le modifiche proposte prima In commissione e dopo in assemblea, invece trasferirebbero le competenze preferibilmente al Comune nel cui territorio è ubicato l'impianto di depurazione

Un appello alla deputazione regionale e al governo regionale a non modificare inutilmente i termini della legge regionale 12 gennaio 2012, n. 8 sulla gestione degli impianti di acquedotto, fognatura e depurazione. Lo chiede a gran voce il Sindaco di Melilli, Giuseppe Carta.

L’ordinamento in vigore – spiega il Sindaco Carta – garantisce la gestione degli impianti nei territori competenza  fino al definitivo subentro dei competenti gestori unici. In assenza delle predette società di scopo, i Commissari liquidatori possono trasferire in concessione d’uso temporaneo gli impianti idrici, fognari e depurativi di proprietà dei Consorzi per le Aree di sviluppo industriale in liquidazione, al Comune che risulti maggior utilizzatore del relativo impianto”.

Le modifiche proposte prima In commissione e dopo in assemblea, invece trasferirebbero le competenze preferibilmente al Comune nel cui territorio è ubicato l’impianto di depurazione. Nel caso di IAS – prosegue Giuseppe Carta – l’impianto rischierebbe di diventerebbe di competenza esclusiva del Comune di Priolo, tagliando fuori dalla gestione dei reflui cittadini e industriali Siracusa, Melilli e le aziende che ne usufruiscono, mortificando l’interesse globale della provincia e soprattutto l’interesse generale indiviso”.

Per questo motivo mi appello ai deputati regionali del nostro territorio, specialmente del triangolo industriale, affinché ritirino le modifiche in oggetto. Un eventuale nuova votazione, chiarisce chi è dalla parte del territorio e chi invece continua a mettere l’interesse di parte avanti a tutto”.

Ritengo – conclude il Sindaco Carta – che una gestione collegiale sia la più adatta a sviluppare piani di crescita e salvaguardia ambientale per il nostro territorio”.


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