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Impianti Pubblicitari: A 4 Mesi Dalla Sanatoria Nessuno Paga E Il Comune Tace? Foti: “2 Pesi 2 Misure!”

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Alfredo Foti, consigliere comunale del PD (nella foto sotto), non approva in modo assoluto la condotta circa la sanatoria – approvata in consiglio comunale quattro mesi fa – degli impianti pubblicitari installati a Siracusa.
“Una sanatoria – spiega Foti – sui generis, poiché non è stata prevista alcuna sanzione né oblazione ai titolari degli impianti in oggetto, ma soltanto una richiesta tra l’altro non ancora formalizzata, di mettersi in regola attraverso pagamenti rateali di quanto dovuto per gli anni oggetto di accertamento o d’iscrizione a ruolo, pena la revoca delle autorizzazioni e delle concessioni”.

E va giù duro contro le decisioni e l’operato della maggioranza sostenendo che “Come Partito Democratico abbiamo espresso in aula la nostra contrarietà a quel provvedimento generalistico, che non teneva a nostro avviso in debita considerazione alcuna distinzione tra gli operatori del settore, che pur in assenza di un piano comunale obbligatorio per legge, avevano operato nel rispetto delle norme nazionali e regionali, e coloro i quali a dispetto e a dispregio del decoro urbano e delle leggi vigenti e sebbene in odor di una possibile sanatoria, hanno volutamente continuato a vandalizzare e deturpare la nostra città con l’installazione selvaggia di ogni sorta e tipologia di impianto pubblicitario”.

“A oggi – continua Foti -, non si hanno notizie né del piano approvato né tanto meno v’è traccia di richieste ufficiali predisposte dagli uffici competenti miranti a ottenere dalle società di settore, quanto statuito in consiglio comunale per il pagamento rateale delle imposte non corrisposte, e non solo dal momento che mi giungono da più parti notizie della presenza in città di impianti abusivi che non rientrano in sanatoria.
Tutto ciò stride fortemente con il delicato momento delle risorse finanziarie dell’ente comune il cui bilancio è tremendamente negativo, alla luce dell’esame dettagliato e analitico degli equilibri di bilancio testé approvati”.

“Mi duole inoltre far notare – conclude il consigliere -, che ancora una volta l’amministrazione comunale pecchi in sensibilità e buon senso, il riferimento è all’operazione “Cassa” col morto, cioè l’esosa e immediata richiesta di euro 2.400,00 cad. per loculo da corrispondere in un’unica soluzione ed entro il termine perentorio di giorni dieci dalla comunicazione di disponibilità, pena la perdita del diritto d’acquisto dei loculi per buona ed eterna pace del defunto; viceversa sigh!!! per le società proprietarie degli impianti pubblicitari in città, a quattro mesi dall’adozione del piano generale degli impianti pubblicitari, c’è ancora tempo per chiedere loro di iniziare a pagare comodamente e ratealmente quanto dovuto all’amministrazione per gli anni d’imposta pregressi non corrisposti”.