Importanti Reperti Archeologici Recuperati Dai Carabinieri

Sono circa duecento i reperti archeologici ritrovati dai Carabinieri in un appartamento di Ortigia ed il cui proprietario è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria.
Unitamente alla sezione TPC (Tutela Patrimonio Culturale), una recente istituzione al comando del Maresciallo Maurizio Cassia, datata 14 luglio ed allocata all’interno del Castello Maniace, sulla punta estrema dell’isola di Ortigia, il Capitano Giuseppe Marseglia ed il Capitano Enrico Pigozzo hanno mostrato, nel corso di una conferenza stampa, le suppellettili recuperate. Presente anche il comandante della caserma di Ortigia Giuseppe Rappazzo.
 

“Le incrostazioni su quasi tutti i pezzi – ha detto il Cap. Marseglia – denotano una provenienza marina, un saccheggio effettuato nelle nostre coste. I pezzi, circa duecento, variano, come datazione, dal IV secolo a.C. come il vaso attico, al periodo romano ed anche bizantino, fino all’alto Medioevo. E’nostra intenzione effettuare un censimento dei siti sommersi per tutelare in maniera fattiva i nostri obiettivi sensibili”.
 

 

Quanto vale il patrimonio ritrovato?
“E’ difficile dare una valutazione economia ai pezzi ritrovati – ha continuato il Cap. Marseglia – perché il valore di uno stesso pezzo varia a seconda se si tratti di un mercato regionale o internazionale. Complessivamente sono colli e basi di anfore, una lucerna votiva e un ”biberon” per i neonati del periodo ellenista e due fossili di dente presumibilmente di elefante nano e due anfore intatte. Ma il loro valore sarà stimato dagli esperti della Soprintendenza”.

I nuclei TPC, acronimo di Tutela Patrimonio Culturale, inseriti funzionalmente nell’ambito del Ministero per i Beni e le attività culturali – ha continuato il Cap. Marseglia – svolgono la funzione di polo di gravitazione informativa e di analisi di tutte le Forze di Polizia ed espletano attività consultive soprattutto per la restituzione di beni culturali illecitamente sottratti al patrimonio nazionale ed esposti presso musei esteri. Come il caso famoso della “Phiale Aurea” il piatto votivo di Caltavuturo, in oro del peso di circa un chilo, proveniente da uno scavo clandestino in Sicilia e recuperato negli Stati Uniti nel 1995.
Attualmente a Siracusa è stato istituito il 13° TPC dopo Monza, Torino, Genova, Venezia, Bologna, Ancona, Firenze, Napoli, Bari Cosenza, Palermo Sassari.
I militari del Comando TPC hanno operato anche a Bagdad e Nassiriya, nell’ambito della Missione Interforze “Antica Babilonia” per la salvaguardia del patrimonio culturale iracheno (2003-2006).”

 


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