fbpx

Siracusa, iniziata la distribuzione di mascherine gratuite

In arrivo 20 milioni di euro per l’ex Provincia di Siracusa

É stato deciso di destinare la prima delle cinque annualità de finanziamenti interamente al Libero consorzio comunale di Siracusa

Il governo Musumeci ha deciso di ripartire interamente alle ex Province la somma di 540 milioni di euro in cinque anni. L’ammontare delle risorse è frutto dell’Accordo integrativo firmato nel maggio scorso con lo Stato.

L’annuncio è stato dato ieri dall’assessore alle Autonomie locali Bernardette Grasso nel corso della Conferenza Regione-Autonomie locali. In particolare, è stato deciso di destinare, inoltre, la prima delle cinque annualità di questi finanziamenti, pari a venti milioni di euro, interamente al Libero consorzio comunale di Siracusa, che versa nello stato di maggiore necessità.

In questo modo – dichiara Grasso, che ha lavorato in sinergia con l’assessore all’Economia Gaetano Armao – consentiremo all’ex Provincia aretusea, grazie alla norma contenuta nella legge regionale 13 del 2019, di procedere al pagamento delle rate dei mutui e di liberare le risorse per gli stipendi del personale dipendente, restituendo loro serenità”.

L’importo – spiega il parlamentare regionale Giovanni Cafeo – è destinato alle opere di manutenzione di pertinenza dell’ex provincia di Siracusa ma il 20% servirà a coprire le rate dei mutui a carico dell’ente. Proprio la quota parte destinata ai mutui consentirà lo sblocco delle mensilità in sospeso permettendo ai lavoratori di passare con un minimo di serenità le imminenti festività natalizie. In attesa di un intervento risolutivo sulle ex province siciliane e su quella di Siracusa in particolare registriamo quanto meno il rispetto dell’impegno preso dell’assessore Grasso in Commissione Bilancio alla presenza delle sigle sindacali e dei deputati del territorio, oltre al sottoscritto i colleghi Cannata e Zito; continueremo, come sempre, a tenere alta l’attenzione su una questione che vede come uniche vittime incolpevoli proprio i lavoratori”.


© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni
Stampa Articolo