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In corso lo sbarco dei 300 migranti dalla Sea Watch ad Augusta

Secondo una prassi consolidata, è stata data priorità ai soggetti più fragili, come segnalati dall’organizzazione umanitaria

Dalla mattina di oggi 28 novembre, è in corso lo sbarco dei 300 migranti ancora a bordo della Sea Watch, giunta al porto di Augusta nel pomeriggio del 26 novembre.

In 161 hanno, infatti, potuto lasciare l’imbarcazione della Ong già nella serata di ieri, 27 novembre, dall’inizio delle operazioni di sbarco nelle prime ore dello stesso pomeriggio, immediatamente dopo la conclusione del complesso screening sanitario secondo le consuete procedure previste a tutela della salute pubblica, oltre che dei migranti.

In parallelo a tali imprescindibili verifiche, il Dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione del Ministero dell’Interno ha, intanto, provveduto al reperimento di posti idonei per la prescritta quarantena, in modo da poter, poi, accelerare il trasferimento dei migranti, a cura della Prefettura, una volta completata anche la procedura di identificazione dei medesimi, effettuata dal personale della Polizia di Stato.

Secondo una prassi consolidata, è stata data priorità ai soggetti più fragili, come segnalati dall’organizzazione umanitaria.

Gli 87 minori stranieri non accompagnati effettivamente accertati, rispetto ai 149 dichiarati, già nella serata di ieri, sono, dunque, stati trasferiti in strutture ubicate in diverse province siciliane, unitamente a 16 soggetti vulnerabili. A tutti i migranti sono stati assicurati i beni di prima necessità anche per il tramite della Croce Rossa operante sulle navi quarantena.

Il Prefetto, Giusi Scaduto, rivolge un sentito ringraziamento al Sindaco di Augusta, alle autorità sanitarie, al personale della Prefettura, della Polizia di Stato e delle altre Forze di polizia, nonché della Croce Rossa Italiana, per aver assicurato ancora una volta il funzionamento della delicata macchina organizzativa, coordinata d’intesa con il Dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione, indispensabile a garantire l’accoglienza in una cornice di sicurezza ed umanità.


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