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In viaggio da Siracusa verso la Polonia per sostenere i profughi ucraini, la “missione” di un gruppo di guardie giurate

Due le tappe in Polonia: Chełm e Lublino

Tre pulmini ricolmi di beni di prima necessità e oltre 2mila e 700 chilometri percorsi da Siracusa verso il confine tra la Polonia e l’Ucraina per portare acqua e cibo a chi vive la propria vita scandita dai colpi di mortaio, convivendo con la morte. Dopo settimane di guerra, in Ucraina scarseggia tutto: impossibili da cancellare dalla mente le immagini delle donne che tentano di sciogliere la neve per dissetarsi perché, sotto le bombe, sopravvivere è una sfida quotidiana.

Chi riesce a fuggire corre verso i confini con la Polonia, il primo Paese europeo più vicino. Qui, ai limiti tra la guerra e la pace, in tanti, da più parti d’Italia si sono precipitati per dare ristoro a chi riesce a raggiungere la salvezza.

Anche da Siracusa la gara di solidarietà è arrivata fino in Polonia. L’ultima “missione”, in ordine di tempo, è stata compiuta da un gruppo di guardie giurate dell’istituto di vigilanza Securitas che, alle prime luci dell’alba di sabato scorso, si sono messe in viaggio armate di solidarietà e pazienza.

Due le tappe in Polonia: Chełm e Lublino. Tante le persone incontrate: giovani, bambini e anche anziani. I loro volti, segnati dagli orrori di una guerra che al momento non sembra cessare.
Ci sono i più piccoli con la loro infanzia strappata, e i più grandi con i ricordi di un’intera vita distrutti.

Nella disperazione, però, non mancano i sorrisi nelle mense, dove le guardie giurate hanno riposto i beni di prima necessità (generi alimentari e acqua) insieme con un pezzettino del proprio cuore. Così come hanno fatto le associazioni, i volontari e i tantissimi in questa sentita gara di solidarietà.


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